A Riga, i ministri dell'Istruzione europei discutono le sfide della società dell'informazione
Si è riscontrato che i sistemi di istruzione stanno recuperando il ritardo e che stanno reagendo al maggiore utilizzo delle TIC nel mondo del lavoro, le quali sono considerate come un ulteriore strumento, di cui gli educatori possono avvalersi per ridurre al minimo gli effetti dello svantaggio sociale.
I ministri hanno affrontato vari temi tra cui:
- l'impiego delle TIC come strumento per "democratizzare" l'apprendimento, creando opportunità per tutti;
- il raggiungimento di un obiettivo come l'apprendimento lungo l'arco della vita per tutti;
- l'accesso immediato al mondo circostante reso possibile dalle TIC, che facilita il dialogo internazionale e la cooperazione transnazionale, creando le premesse per una migliore comprensione di altri popoli e culture;
- la trasformazione dell'informazione in conoscenza;
- il ruolo fondamentale dell'insegnamento, basato sulle TIC, nell'introdurre un apprendimento flessibile e personalizzato;
- la conoscenza dei computer e delle TIC come presupposto per una cittadinanza attiva nella società della conoscenza;
- le modalità di creazione di ambienti che contribuiscano all'acquisizione di conoscenze da parte dei singoli, e alla massima efficacia dell'apprendimento;
- il ruolo parzialmente nuovo degli insegnanti come supervisori e guide nel processo di apprendimento degli studenti.
Ingegerd Wärnersson, ministro svedese dell'Istruzione e della Formazione per adulti, ha così commentato: "Sono molto lieta che ogni paese abbia dimostrato un impegno tanto forte per questi temi. È un fatto importante, poiché stiamo lavorando contemporaneamente per aumentare la mobilità internazionale sia degli studenti sia degli insegnanti. Inoltre, mi fa piacere riscontrare l'apertura dei ministri nel descrivere la situazione attuale dei rispettivi paesi. Nonostante esistano differenze fondamentali tra le nostre nazioni, stiamo lavorando per gli stessi obiettivi."
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