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L'eccellenza scientifica nella ricerca collaborativa sarà premiata a Bruxelles

Il premio Descartes per l'eccellenza scientifica e tecnologica nella ricerca collaborativa europea sarà aggiudicato a Bruxelles il 27 novembre, alla presenza del commissario europeo della Ricerca Philippe Busquin e del direttore generale della DG Ricerca Achilleas Mitsos.

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27 Novembre 2001 - 27 Novembre 2001
 
Il premio Descartes per l'eccellenza scientifica e tecnologica nella ricerca collaborativa europea sarà aggiudicato a Bruxelles il 27 novembre, alla presenza del commissario europeo della Ricerca Philippe Busquin e del direttore generale della DG Ricerca Achilleas Mitsos.

È questa la seconda volta che la Commissione europea assegna il premio Descartes, il cui valore raggiunge il milione di euro per il vincitore. I sette finalisti di quest'anno sono stati selezionati tra oltre 50 partecipanti. La gara è aperta a tutti i campi della scienza, comprese le scienze sociali ed economiche, e non è ristretta ai progetti sovvenzionati dall'UE. I ricercatori saranno premiati per gli sforzi profusi nella collaborazione e per la qualità dei loro lavori.

La giuria che sceglierà il vincitore comprende figure di primo piano appartenenti al mondo accademico, nonché ai settori pubblico e privato, ed è presieduta da Yves Michot, ex presidente di Aerospatiale Matra.

Questi i sette finalisti:

- "Sviluppo di nuovi medicinali contro il virus dell'immunodeficienza umana (HIV)"

Questa rete europea di ricerca riunisce ricercatori di sei paesi intorno all'obiettivo comune della lotta contro l'AIDS. Il progetto riguarda la scoperta di nuovi farmaci e l'individuazione di nuovi siti nel ciclo di replica dell'HIV che si prestano particolarmente all'intervento farmaceutico. La ricerca ha consentito di individuare numerosi nuovi inibitori della transcriptasi inversa dell'HIV, un enzima cruciale per la replica del virus.

Nel corso degli ultimi 15 anni, la rete ha sviluppato una serie di nuove terapie, non solo per l'AIDS ma anche per l'epatite B, il citomegalovirus ed i virus dell'herpes. La rete ha altresì costituito una struttura centralizzata europea per lo screening dei farmaci contro l'HIV.

- "BIODEPTH - Biodiversità e processi ecologici negli ecosistemi erbacei terrestri"

Questo progetto ha coinvolto circa 50 scienziati appartenenti ad otto paesi e rappresenta il più ampio studio dell'ecologia terrestre di questo tipo. Il consorzio ha istituito circa 500 campi sperimentali in varie zone climatiche e condizioni ambientali europee, nonché analizzato in quale modo i mutamenti della biodiversità simulati hanno influenzato il funzionamento dei rispettivi ecosistemi in termini di perdita delle sostanze nutritive, resistenza alle specie invasive e produzione di biomassa. I risultati dimostrano chiaramente che la funzione dell'ecosistema declina con la perdita della biodiversità.

- "Safetrain - Un treno a prova di scontro per l'Europa"

Questo progetto, che ha riunito 16 partner tra appartenenti al settore manifatturiero, gestori ferroviari e centri di ricerca, è dedicato alla progettazione di un treno "a prova di scontro". Concentrandosi sulla sicurezza passiva dei treni, sulla capacità del veicolo di resistere all'impatto di una collisione, la ricerca permetterà di migliorare la protezione dei passeggeri in caso di impatto.

- "ABI - Interfacce cerebrali adattative"

Promosso e coordinato dal Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea, questo progetto ha sviluppato un'interfaccia portatile tra cervello e computer, tale da permettere l'interazione degli esseri umani con i sistemi computerizzati tramite il controllo consapevole dei propri pensieri. Una cuffia in tessuto, dotata di sensori per elettroencefalogramma (EEG), rileva una serie di segnali semplici che, in futuro, potrebbero permettere ai portatori di handicap fisici di leggere pagine web, scrivere messaggi, interagire con giochi, accendere apparecchi elettrici e guidare una sedia a rotelle. L'obiettivo principale del progetto consiste nell'aumentare le capacità delle persone con handicap fisici, permettendo loro di accedere ai nuovi servizi ed alle nuove opportunità offerti dall'odierna società dell'informazione.

- "Il meccanismo dell'inibizione delle proteasi nella difesa dei polmoni"

A questo progetto hanno collaborato ricercatori del Regno Unito e dei Paesi Bassi, per studiare il meccanismo esatto che induce l'inibizione delle proteasi, le quali attaccano l'elasticità del tessuto polmonare e causano l'enfisema, una malattia polmonare soffocante. Il meccanismo preciso del modo in cui l'antitripsina cattura e distrugge le proteasi nocive era rimasto finora di difficile comprensione per gli scienziati. Questa ricerca dovrebbe non solo agevolare la prevenzione dell'enfisema, ma altresì svelare altri meccanismi che inducono la cirrosi epatica, le anomalie della coagulazione del sangue e forme diffuse di demenza quali la malattia di Alzheimer e le encefalopatie spongiformi.

- "Sviluppo di nuovi catalizzatori asimmetrici per l'industria chimica"

Questo progetto ha riunito ricercatori del Regno Unito, della Francia, della Germania, della Russia e dell'Armenia intorno alla ricerca per lo sviluppo di nuovi catalizzatori asimmetrici per l'industria chimica. Molti prodotti chimici possono essere paragonati alle mani, delle quali una produce l'effetto desiderato, mentre l'altra non ha nessun effetto o, peggio, effetti dannosi. Questo team di ricercatori sta producendo catalizzatori capaci di fornire prodotti nei quali la "mano" desiderata supera ampiamente quella non auspicabile. Sono stati sviluppati fino ad ora 50 nuovi catalizzatori, uno dei quali è stato brevettato.

- "Processi chimici nelle intersezioni coniche"

Questa collaborazione tra Italia e Regno Unito ha ottenuto progressi significativi nella comprensione delle reazioni fotochimiche, ovvero delle reazioni chimiche indotte dalla luce solare. Il team si è dedicato alla comprensione di come i composti organici reagiscono alla luce. La conoscenza di tali reazioni aiuterà gli scienziati a controllare e gestire le enormi risorse energetiche offerte dal sole. Il progetto potrebbe avere un impatto sullo sviluppo di ricettori della luce artificiale, prodotti fotoresistenti quali vernici e colori, protezione dai pericoli della luce ultravioletta.Per ulteriori informazioni sui sette finalisti consultare il seguente indirizzo web:
http://cordis.europa.eu/improving/awards/descartes.htm(si apre in una nuova finestra)

Per ulteriori informazioni sul premio Descartes rivolgersi a:
Michel Claessens
Tel.: +32-2-295 9971
E-mail: michel.claessens@ec.europa.eu
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