Ma i cloni esistono davvero?
La conferenza sulla "variazione genetica intraclonale", organizzata congiuntamente dalla Royal entomological society e dalla Linnean society di Londra, sfiderà infatti la diffusa convinzione scientifica e sociale, secondo la quale i principi relativi alla clonabilità sono ormai stati definiti.
"Dopo i primi articoli di Darwin e Wallace sull'evoluzione, 144 anni fa, e il riconoscimento, da parte dei biologi, della capacità degli organismi viventi di compiere mutazioni e di raggiungere, adattandosi, nuove nicchie ecologiche, è difficile pensare che i cloni eucariotici siano in qualche modo sfuggiti a questo processo di cambiamento ed evoluzione. [...] Le popolazioni naturali mutano continuamente, pertanto come può esistere un clone? È un paradosso biologico. Chi crede nell'evoluzione, non può credere nella clonabilità, perlomeno in senso strettamente genetico. Si tratta dell'ultimo baluardo del pre-darwinismo", dichiara il dott. Hugh Loxdale, dell'Institute of Arable Crops Research di Rothamsted (Regno Unito).
Il congresso tenterà di stabilire se i cloni geneticamente identici esistano davvero o se si tratti invece di un concetto sostenuto per comodità dagli scienziati. Il dott. Loxdale ritiene che, se si utilizzassero le moderne tecniche genetiche, come il sequenziamento del DNA, per testare gli organismi che gli scienziati definiscono cloni, sarebbe possibile rilevare alcune differenze genetiche nelle discendenze clonali.
Tale conferenza giunge in concomitanza con l'annuncio, da parte del controverso esperto italiano di fertilità Severino Antinori, che una delle donne partecipanti al suo programma di clonazione si trova all'ottava settimana di gravidanza. "Una delle donne partecipanti al programma, composto da migliaia di coppie sterili, si trova attualmente all'ottava settimana di gravidanza", avrebbe affermato Antinori ad un congresso tenutosi negli Emirati Arabi Uniti. Se così fosse, si tratterebbe del primo caso di gravidanza umana mediante clonazione.Per ulteriori informazioni sulla manifestazione rivolgersi a:
Becky Allen
Royal entomological society
Tel: +44-1223-570016