L'Academia Europea mette in dubbio la fattibilità della comunicazione sul ruolo delle università
Secondo una dichiarazione emessa il 30 maggio, il conseguimento di tali obiettivi è improbabile viste le molteplici ed eccessive pressioni che gravano sulle moderne università. Il documento, inoltre, dissente dalle conclusioni della comunicazione, affermando che esse inducono nell'errata convinzione che "le università europee non hanno seguito un processo di adattamento ed evoluzione verso l'assunzione di un nuovo ruolo nella società".
Per quanto concerne le diverse priorità attribuite alla ricerca di base ed applicata, la dichiarazione sostiene che se si intende perseguire seriamente l'obiettivo della Commissione di creare una "società basata sulla conoscenza", occorre adoperarsi maggiormente per trovare un equilibrio reale e sostenibile fra le diverse finalità e funzioni degli atenei.
"A nostro avviso vi è un'urgente necessità di garantire un equilibrio chiaro e accettabile [...] fra le esigenze della ricerca di base e la necessità di offrire un servizio visibile all'economia e alla società".
La dichiarazione illustra altresì le preoccupazioni dell'Academia in merito all'assenza di una ricerca "non-utilitaria" nei principali documenti politici a tutti i livelli, ricordando ai responsabili delle politiche che "gli studenti non possono essere formati in modo tale da essere 'occupabili' esclusivamente nel loro settore di specializzazione".
Alla luce di tali preoccupazioni, la dichiarazione esorta i politici a garantire che la capacità di indurre e facilitare la "generazione di conoscenza" in senso lato non venga intesa in termini politici come appannaggio esclusivo di alcune discipline. "È necessario porre ulteriore enfasi sulla comprensione delle varie discipline e sul confronto con le responsabilità sociali e le questioni etiche che molto probabilmente svolgeranno un ruolo nella vita post-formativa dei laureati", aggiunge il documento.
Per facilitare tale processo, la dichiarazione invita la Commissione europea ad elaborare un approccio sistematico per le consultazioni strategiche fra i gruppi interessati e gli accademici. Tali consultazioni contribuirebbero allo "sviluppo di priorità e misure di sostegno comuni a livello comunitario-nazionale, applicabili entrambe alla mobilità e alla cooperazione all'interno dell'Europa, favorendo la fornitura di un sistema universitario di massimo livello", recita la dichiarazione.
L'Academia Europea raccomanda, inoltre, una maggiore cooperazione fra le autorità nazionali, la Commissione europea, gli organismi accademici e le università al fine di preservare e favorire l'eccellenza, nonché rispondere alle esigenze socioeconomiche. La dichiarazione evidenzia altresì la necessità di rafforzare la gestione istituzionale e di creare un sistema più coerente di valutazione della qualità per garantire la capacità strategica delle università.