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Programma

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Due programmi specifici di ricerca e di sviluppo tecnologico (CEE) nel settore dell'ambiente STEP/EPOCH - EPOCH -, 1989-1992

Parte del Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (1987-1991), sottosettore 1.3.: "Ambiente".

Continua ed amplia il programma di R&S per la climatologia e i rischi naturali (CLIMAT 3C, 1986-1990), fornisce alla Commissione lo spunto per la partecipazione a progetti EUREKA come EUROTRAC ed EUROCARE.
Studiare i climi passati ed i cambiamenti climatici, comprendere i meccanismi che cela il sistema climatico nonché l'impatto del clima sullo sviluppo e migliorare i mezzi per far fronte al rischio sismico.
Quattro aree di ricerca:

- climi passati e cambiamento climatico: esame delle condizioni climatiche e del cambiamento climatico quando l'influsso dell'uomo sul sistema climatico era inesistente o trascurabile, al fine di comprendere meglio il funzionamento del sistema climatico al di fuori dei cambiamenti indotti dall'uomo;

- processi e modelli climatici: al fine di comprendere meglio i meccanismi di funzionamento delle varie componenti del sistema climatico e le loro interazioni, per migliorare la nostra capacità di simulare e predire il cambiamento climatico, in particolare dovuto all'effetto serra;

- impatti climatici e rischi legati al clima: per comprendere gli effetti dei fattori climatici ed idrogeologici e, in particolare, del cambiamento climatico, su diversi settori ambientali europei (livello del mare; risorse del suolo e idriche) e sull'incidenza dei fenomeni di rischio (slavine, inondazioni ed incendi forestali);

- rischio sismico: sviluppo e miglioramento dei mezzi di previsione, prevenzione e mitigazione del rischio sismico in Europa, non soltanto nelle aree predisposte ai terremoti, ma anche in aree a bassa intensità sismica nelle quali esistano, peraltro, opere ad alto rischio (stabilimenti industriali e centrali, dighe, ecc.).
L'attuazione del programma - tramite studi e valutazioni, istruzione e formazione, attività di coordinamento, azioni concertate e contratti di ricerca in compartecipazione finanziaria - spetta alla Commissione, assistita dal Comitato di gestione e coordinamento (CGC) dell'ambiente e della climatologia.

Vi possono partecipare università, organismi di ricerca ed imprese industriali, incluse le piccole e medie imprese, i singoli o qualsiasi combinazione dei precedenti insediata nella Comunità. L'associazione e l'implicazione di Stati non membri, di organizzazioni internazionali e nazionali è subordinata al principio del reciproco vantaggio. Nel caso degli Stati europei non membri, la loro associazione ed implicazione sono rese possibili dal sistema COST e dagli accordi quadro bilaterali con i paesi EFTA.

La durata massima dei progetti sovvenzionabili è di 36 mesi. Di regola, devono essere transnazionali. Sotto il profilo della gestione scientifica, laddove auspicabile i progetti sono sempre più spesso raggruppati per temi o sottotemi e gestiti da un contraente principale che coordina i lavori dei gruppi di ricerca coinvolti.

La Commissione procederà ad una revisione del programma nel corso del terzo anno di attuazione e presenterà una relazione in merito al Parlamento europeo ed al Consiglio. Presenterà poi una relazione finale di valutazione dei risultati ottenuti.