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Un videogioco cognitivo può creare dei calciatori più intelligenti

In una partita di calcio, i giocatori più intelligenti – e più di successo – si distinguono per la loro capacità di trovare dello spazio dove non sembra essercene, anticipare la posizione futura degli altri calciatori e prendere delle decisioni rapide. La tecnologia IntelliGym di ACE promette di aiutare a produrre in grande numero queste gemme rare.

Economia digitale

Pochi contesterebbero l’idea che i migliori calciatori sono quelli che uniscono una grande tecnica, fisico prestante, tattica e intelligenza di gioco. Eppure, anche se i migliori giocatori al mondo possono contare sull’aiuto di preparatori atletici professionali e di dietologi esperti per le prime tre qualità, non esiste uno strumento efficace per migliorare la loro intelligenza di gioco. Quest’ultima è considerata come un dono innato. L’obiettivo della Applied Cognitive Engineering (ACE), una PMI israeliana, è essenzialmente quello di rigettare questa ipotesi. Anziché un dono, i suoi fondatori ritengono che l’intelligenza di gioco sia un’altra capacità che si può acquisire con un allenamento appropriato. Essi hanno sviluppato Football IntelliGym – un sofisticato software per allenare il cervello destinato ad atleti competitivi allestito come un videogioco – in parte grazie a una sovvenzione nell’ambito del progetto BRAINPEER, finanziato dall’UE. “Football IntelliGym si dedica a quelle capacità del cervello che, si è scoperto, sono fortemente connesse alle prestazioni del giocatore,” spiega Danny Dankner, amministratore delegato di ACE. “Queste includono consapevolezza, intuizione, capacità di trovare spazi aperti e di creare tali spazi, gioco di transizione, posizionamento e pianificazione veloci ed efficaci – ovvero, la capacità di sapere cosa fare con il pallone ancora prima di riceverlo. L’allenamento di queste abilità porta a delle decisioni nettamente migliori, meno errori e un numero minore di infortuni.” Football IntelliGym fa affidamento su un approccio brevettato di allenamento chiamato “Simulazione cognitiva”, che Dankner afferma essere l’unica tecnologia esistente ad aver dimostrato di migliorare le prestazioni sul campo dei calciatori. Lo stesso approccio era già stato utilizzato dall’Aeronautica militare israeliana negli anni ottanta e novanta del secolo scorso, portando a un miglioramento delle prestazioni dei piloti di oltre il 30 %, e più di recente da giocatori di pallacanestro della NCAA e dai giocatori della nazionale di hockey su ghiaccio negli Stati Uniti. L’allestimento dell’allenamento è semplice: richiede soltanto un computer con una connessione a internet. “I giocatori partecipano a un programma simile a un videogioco per 30 minuti, due volte alla settimana, nella sede del loro club o a casa,” spiega Dankner. “Il gioco si adatta automaticamente alle esigenze del singolo giocatore, mentre il suo allenatore riceve dei rapporti sull’andamento dell’allenamento. Dei test sui giocatori effettuati dalla Cologne Sport University e dalla VU University Amsterdam hanno mostrato un notevole miglioramento sul campo nelle prestazioni relative al processo decisionale rispetto al gruppo di controllo, con risultati visibili entro due o tre mesi.” Enorme potenziale commerciale Il finanziamento dell’UE nell’ambito della fase 2 dello strumento per le PMI di H2020 è stato fondamentale per completare lo sviluppo e il collaudo di Football IntelliGym. Esso ha aiutato ACE ad adattare la sua tecnologia al calcio, oltre che a effettuare degli studi di efficacia che hanno mostrato un miglioramento dal 20 al 30 % nelle prestazioni di giocatori provenienti da cinque importanti squadre di calcio europee. Sono state inoltre effettuate dettagliate prove sul campo, coinvolgendo oltre 600 calciatori, al fine di esaminare la fruibilità del prodotto e raccogliere dati di mercato. Questi si aggiungono ai 30 000 atleti che stanno già usando IntelliGym – formando la più grande banca dati al mondo sulle prestazioni cognitive dei giocatori che consente ad ACE di continuare a migliorare il sistema. “Noi abbiamo sistemi di miglioramento delle prestazioni offerti a squadre e associazioni selezionate, e IntelliGym è offerto sia alle squadre che ai singoli giocatori che vogliono passare al livello successivo (mercato B2C). Il potenziale è enorme: ci sono 265 milioni di calciatori in tutto il mondo, di cui 60 milioni sono in Europa,” dice con entusiasmo Dankner. L’amministratore delegato di ACE afferma che i risultati sono “travolgenti”, con le squadre che, dopo aver utilizzato il sistema, hanno già deciso di adottarlo totalmente per gli anni a venire e i giocatori che hanno riportato dei risultati molto chiari sul campo. “Ci immaginiamo un futuro in cui una sessione di allenamento del cervello sarà una pratica standard per i calciatori, proprio come lo è l’allenamento fisico. Noi lottiamo per rendere un tale allenamento del cervello conveniente e accessibile per i calciatori di tutte le età e tutti i livelli di abilità,” egli aggiunge. Oltre che sull’incremento del numero di utilizzatori, ACE si sta già concentrando su altre applicazioni al di là delle attività sportive. Dankner sostiene che il software della sua azienda è applicabile a qualsiasi settore in cui sotto pressione si devono prendere delle decisioni che coinvolgono molte informazioni, dalla guida di veicoli fino alla formazione del personale di primo intervento e dei professionisti nel settore sanitario.

Parole chiave

BRAINPEER, calcio, pallacanestro, hockey, Israele, PMI, Intelligym, intelligenza gioco, allenamento cervello, software

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