Azione rapida in materia di immissione di organismi geneticamente modificati
I ministri europei dell'ambiente, riunitisi in dicembre, hanno convenuto di accelerare il processo volto a rafforzare e ad armonizzare le legislazioni nazionali che regolano l'immissione nell'ambiente di organismi geneticamente modificati. Diverse proposte di emendamenti alle norme europee che regolano l'immissione di OGM - direttiva 90/220/CEE - sono in sospeso in attesa del parere del Parlamento europeo. Allo stesso tempo il Consiglio dei ministri, riunitosi il 22 dicembre, ha deciso di incorporare taluni aspetti degli emendamenti proposti nella maniera in cui gli Stati membri interpretano la legislazione vigente. Al termine del dibattito i ministri si sono accordati sulla seguente dichiarazione: "Senza pregiudicare una rapida revisione della direttiva 90/220, evidenziando in particolare la necessità di rafforzare ulteriormente la valutazione del rischio - come ha messo in rilievo lo stesso Parlamento europeo - nonché le procedure di monitoraggio, gli Stati membri intendono tener conto fin d'ora, nell'applicazione dell'attuale direttiva 90/220/CEE, dei principi impliciti risultanti dall'attività di preparazione del Consiglio in materia di valutazione dei rischi e di monitoraggio." Gli aspetti principali contemplati nelle revisioni della normativa sono l'etica, l'etichettatura dei prodotti, i limiti di tempo della validità del consenso in fatto di immissione di prodotti nel mercato e la consultazione del pubblico prima dell'immissione di OGM. Il ministro dell'ambiente austriaco Martin Bartensteim, presidente di sessione, ha affermato che era urgente procedere alla revisione della direttiva al fine di risolvere l'attuale situazione di applicazione, che è lungi dall'essere soddisfacente. Ha constatato che le delegazioni erano in grado di accettare il criterio proposto dalla presidenza - riguardante la valutazione del rischio ambientale basata su principi comuni, monitoraggio, procedure che diano più voce in capitolo al Consiglio, limitazione nel tempo del consenso e consultazione di comitati scientifici - in attesa del parere del Parlamento europeo. Diverse delegazioni hanno esposto le azioni intraprese a livello nazionale al fine di limitare l'uso di OGM e la loro immissione nel mercato. Il commissario Ritt Bjerregaard ha messo in rilievo la necessità di accelerare le discussioni sulle proposte della Commissione, volte ad aumentare l'efficienza, l'efficacia e la trasparenza del processo di decisione nell'intento di suscitare nel pubblico una fiducia a lungo termine rispondendo alle preoccupazioni dei consumatori. Poiché il Parlamento europeo non dovrebbe concludere la prima lettura prima del febbraio 1999 il Consiglio potrà adottare una posizione comune al più presto in occasione della riunione di marzo.