Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano italiano
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS

Article Category

Contenuto archiviato il 2022-12-02

Article available in the following languages:

Bangemann chiarisce la politica comunitaria per le comunicazioni mobili 3G

Il Commissario europeo Martin Bangemann, responsabile della politica delle telecomunicazioni, ha fermamente rifiutato le dichiarazioni statunitensi in merito alle potenziali barriere di accesso al mercato europeo delle comunicazioni mobili della terza generazione (3G). In risp...

Il Commissario europeo Martin Bangemann, responsabile della politica delle telecomunicazioni, ha fermamente rifiutato le dichiarazioni statunitensi in merito alle potenziali barriere di accesso al mercato europeo delle comunicazioni mobili della terza generazione (3G). In risposta a una lettera del Segretario di Stato statunitense Madeleine Albright, del 19 dicembre 1998, il Commissario Bangemann ha dichiarato: "La politica dell'Unione europea è di avere una domanda di mercato soddisfatta da una vasta gamma di offerte nel campo dei servizi multimediali mobili, completamente in sintonia con il quadro regolamentare comunitario e con gli obblighi assunti dall'UE nell'ambito dell'OMC". La terza generazione di comunicazioni mobili offrirà, oltre ai servizi di messaggeria e telefonia mobile, una nuova dimensione di comunicazioni senza filo, compreso l'accesso a Internet e ai servizi multimediali. In data 14 dicembre 1998, il Consiglio delle telecomunicazioni e il Parlamento europeo hanno adottato una decisione per garantire ai consumatori la disponibilità di almeno un servizio interoperabile nell'UE e del roaming paneuropeo. In base alla decisione, gli Stati membri dovranno predisporre il proprio sistema di licenze nazionali entro il 1° gennaio 2000 al fine di consentire l'introduzione coordinata nel proprio territorio dei servizi UMTS (Universal Mobile Telecommunications Systems - Sistemi di telecomunicazioni mobili universali) al più tardi entro il 1° gennaio 2000. In tal modo, a decorrere da questa data, il consumatore di uno Stato membro avrà la garanzia di poter utilizzare il proprio terminale UMTS durante i gli spostamenti in un qualsiasi altro Stato membro dell'UE. In una lettera del 19 dicembre 1998 al Commissario Bangemann, il Segretario di Stato statunitense Albright, il Rappresentante per gli scambi commerciali Charlene Barshefsky, il Segretario del Commercio William Daley e il Presidente della Commissione Federale delle Comunicazioni (FCC) William Kennard hanno espresso la propria preoccupazione rispetto alla posizione e alla politica dell'UE per i servizi mobili 3G. Nella risposta, il Commissario Bangemann ha sottolineato che l'Unione europea sostiene appieno l'armonizzazione globale degli standard tecnologici 3G ma che, in proposito, la decisione deve essere presa dall'industria. La Commissione, tuttavia, non interferirà in un simile processo di considerazioni tecnico-commerciali guidato dall'industria. Il Commissario Bangemann si è dichiarato "sorpreso dal fatto che il governo statunitense sembra chiedere un intervento di regolamentazione in un processo essenzialmente guidato dall'industria", laddove la questione vera e propria sembra riguardare divergenze in materia di diritti della proprietà intellettuale. Proseguendo nel commento, Bangemann ha aggiunto: "Non riteniamo appropriato imporre una compatibilità a ritroso fra sistemi della seconda e della terza generazione, come sembrano desiderare gli Stati Uniti, né imporre la convergenza degli standard 3G verso un unico standard, per non parlare poi della convergenza verso uno standard 3G determinato, a livello comunitario o mondiale che sia".

Il mio fascicolo 0 0