Studio per rafforzare i legami tra finanza e tecnologia
La Commissione europea (CE) ha assegnato un contratto di ricerca alla MCS, azienda britannica, affinché possa analizzare in che modo rafforzare i collegamenti tra finanza, innovazione e tecnologia. La MCS esaminerà il ruolo dei finanziatori di imprese nel sostenere le giovani imprese ad alta tecnologia e nell'aiutarle ad avere successo. Prenderà inoltre in esame in che modo gli strumenti di garanzia sostengono lo sfruttamento commerciale di scoperte tecnologiche. Nell'arco dei prossimi 16 mesi, la MCS lavorerà a stretto contatto con il programma comunitario Innovation al fine di valutare lo stato dell'arte in tutta Europa e negli Stati Uniti. Saranno organizzate conferenze durante le quali le parti interessate potranno discutere questioni e promuovere la comprensione delle buone prassi in tutta l'Unione europea e negli Stati associati. Il lavoro rientra nel progetto della Commissione FIT (finanza innovazione tecnologia) che promuove iniziative europee rivolte al finanziamento di tecnologia innovativa. Il progetto FIT affronta il divario esistente tra tecnici creativi o scienziati, finanziatori di imprese o altre fonti di capitale di rischio e coloro che formulano le politiche governative. Sul sito web del progetto FIT sono descritte la politica ed i programmi associati, disponibili al seguente indirizzo: http://cordis.europa.eu/finance/(si apre in una nuova finestra) Marc Verlinden, che gestisce il progetto FIT in seno alla DG XIII/D della CE, ha elogiato la proposta della MCS. "La MCS ha una chiara padronanza delle questioni importanti ed ha offerto un piano di lavoro conciso e di vasta portata," ha asserito. Gli investitori informali, gli innovatori, gli imprenditori ed i funzionari interessati sono invitati a presentare i propri contributi. Commenti o casistiche inerenti gli studi FIT sui finanziatori di imprese e sugli strumenti di garanzia, possono essere inoltrati per posta elettronica a: mcs.fit@netcomuk.co.uk oppure per fax alla MCS: +44-1926-512477.