Firmato l'accordo con la Svizzera - Prosegue comunque la cooperazione ad hoc
Ancora per qualche tempo la partecipazione della Svizzera a programmi di ricerca cooperativa, nell'ambito del quinto programma quadro, continuerà ad essere possibile soltanto in base a singoli progetti. Anche se l'accordo che associa la Svizzera al programma è stato firmato il 21 giugno 1999, non è prevista la sua entrata in vigore fino all'inizio del 2001, data in cui i ricercatori svizzeri avranno in pratica le stesse possibilità dei ricercatori dell'UE di partecipare al 5PQ. Come già per il 4PQ, le autorità svizzere hanno accantonato i fondi per il finanziamento della partecipazione dei ricercatori svizzeri a progetti del 5PQ - fondi che costituiranno il contributo del paese al bilancio del 5PQ ai sensi dell'accordo di associazione. Pertanto nei consorzi di progetti del 5PQ potranno entrare membri svizzeri, che provvederanno al proprio finanziamento; tuttavia ciò dovrà essere confermato progetto per progetto. Ai sensi dell'accordo, i ricercatori svizzeri potranno partecipare al quinto programma quadro anche per quanto concerne attività di ricerca nucleare nell'ambito del programma Euratom, a condizioni sostanzialmente analoghe a quelle dei partecipanti comunitari (la Svizzera partecipa già alle ricerche sulla fusione nucleare). Tale partecipazione sarà possibile grazie al contributo della Svizzera al bilancio del programma. Anche i ricercatori dell'UE potranno partecipare ad attività di ricerca svizzere, purché tuttavia si autofinanzino. L'accordo è valido fino al termine del 5PQ, ma se ne prevede una proroga per futuri programmi quadro. Anche se i negoziati con le autorità svizzere erano stati avviati all'inizio del quarto programma quadro, l'accordo di ricerca era collegato ad altri sei accordi settoriali, la cui definizione ha richiesto molto più tempo. Analogo collegamento è stato previsto anche per la conclusione e l'entrata in vigore di questi accordi. È improbabile che le parti sollevino difficoltà per la ratifica dell'accordo di cooperazione sulla ricerca, mentre più controverso potrebbe essere l'iter di altri accordi, in particolare quelli concernenti i trasporti e la libera circolazione delle persone. Per quanto concerne la Svizzera, il pacchetto di accordi sarà discusso dal parlamento federale ad agosto e successivamente potrebbero rendersi necessari specifici referendum per la conclusione di alcuni degli accordi. Per quanto concerne l'Unione europea, gli accordi devono essere approvati dal Parlamento europeo (e, unicamente nel caso dell'accordo sulla libera circolazione, anche dai parlamenti nazionali dei paesi dell'UE) e successivamente dal Consiglio. Una volta conclusi, i sette accordi entreranno in vigore contemporaneamente.
Paesi
Svizzera