Secondo una relazione, il cambiamento del clima si ripercuoterà maggiormente sull'Europa meridionale
Una nuova relazione di valutazione dei "potenziali effetti e adeguamenti in Europa a seguito del cambiamento del clima" conclude che gli effetti negativi del cambiamento climatico saranno probabilmente maggiori nell'Europa meridionale rispetto a quella settentrionale, con importanti implicazioni a livello di politica decisionale comunitaria, secondo quanto sostiene la Commissione europea. La relazione indica inoltre che le regioni periferiche più povere risentiranno maggiormente dell'impatto negativo rispetto a quelle più ricche e che i settori primari come l'agricoltura e la silvicoltura potrebbero incorrere in radicali cambiamenti. A fronte di ciò, gli autori propongono una serie di raccomandazioni in materia di politica e di ricerca per affrontare il problema. La Commissione europea ha finanziato il lavoro per la relazione attraverso il programma "Ambiente" della Direzione generale della Ricerca. Alla stesura del documento hanno collaborato circa 30 scienziati, i quali hanno tutti contribuito all'attuale valutazione del gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC). Molti di essi hanno anche condotto alcuni tra i più importanti progetti di ricerca comunitari. La nuova relazione costituisce la base per il capitolo sull'Europa. "Si tratta del tipico esempio di settore nel quale la ricerca è in grado di creare una solida base su cui i decisori possano fondare le proprie scelte. Tale relazione rappresenta un modo eccellente per trasferire conoscenze all'avanguardia dalla ricerca ai decisori, ai media e al pubblico in generale", ha affermato il commissario per la Ricerca Philippe Busquin commentando la relazione. La Commissione aggiunge che tale documento fornisce una valutazione specializzata delle nostre attuali conoscenze sugli effetti del cambiamento climatico e degli adattamenti più efficaci. "Fra i cambiamenti climatici che si pensa interverranno in Europa a seguito del surriscaldamento del globo vi è l'aggravarsi di fenomeni estremi come le tempeste e le alluvioni. È probabile che il rischio di carenza idrica aumenti soprattutto nell'Europa meridionale, così come è già accaduto per l'incidenza degli incendi boschivi. Il cambiamento del clima potrebbe inoltre causare migrazioni della fauna, con ripercussioni sulla biodiversità". La relazione verte sui seguenti argomenti: - condizioni meteorologiche: i principali punti deboli; - aspetti chiave del cambiamento climatico ad impatto futuro; - settori e regioni più vulnerabili; - principali implicazioni per i settori interessati; - implicazioni per le tendenze non legate al clima; - principali incertezze e incognite; - implicazioni a livello politico; - implicazioni a livello di ricerca.