Secondo un documento irlandese, il 6PQ dovrà essere più inclusivo
Incoraggiare la partecipazione delle PMI ai programmi comunitari di RST, accrescere la competitività dell'Europa e rendere i programmi maggiormente inclusivi, sono alcune delle priorità evidenziate nel documento che illustra la posizione dell'Irlanda in merito al sesto programma quadro. Nel complesso, l'Ufficio per la scienza e la tecnologia del governo irlandese è favorevole al mantenimento del modello introdotto con il quinto programma quadro, ma si augura di poterne incrementare il successo apportando alcune modifiche e miglioramenti. Garantire la partecipazione di un numero maggiore di PMI alle attività di ricerca dell'UE rappresenta per l'Irlanda una priorità assoluta. Al fine di raggiungere tale obiettivo, occorre diminuire il livello di burocrazia nei programmi comunitari e garantire parità di accesso e di opportunità. Inoltre è necessario compiere tutti gli sforzi possibili per "alimentare il potenziale innovativo delle PMI". Il documento evidenzia altresì l'importanza di sostenere la competitività delle imprese, soprattutto quelle basate sulla conoscenza che operano nella new economy e quelle attive nel settore dei servizi e dei procedimenti di fabbricazione avanzati. La cooperazione rafforzata viene indicata come uno degli strumenti per incrementare la competitività dell'Europa: "La qualità delle reti e delle alleanze che facilitano l'acquisizione e la comprensione della conoscenza, nonché la sua applicazione agli obiettivi socioeconomici, costituisce un fattore rilevante ai fini della competitività economica". Nel 6PQ sarà importante garantire alle imprese un'adeguata informazione circa gli sviluppi di punta compiuti in Europa e altrove, fornendo loro la possibilità di accedervi". Il parere irlandese pone inoltre l'accento sull'aspetto umano della ricerca: bisogna rendere i programmi comunitari di RST più partecipativi e accessibili, migliorare il rapporto tra scienza e società e affrontare il problema della penuria di ricercatori europei. "L'Irlanda considera la formazione e la mobilità dei ricercatori un elemento centrale per lo sviluppo dello Spazio europeo della ricerca [SER]. Pertanto il lavoro attualmente svolto dal gruppo di alto livello della Commissione europea nell'ambito della mobilità è di cruciale importanza, al fine di minimizzare ed eliminare le varie barriere e disincentivi, a tutt'oggi esistenti in Europa, che ostacolano la mobilità dei ricercatori. Stimolare e facilitare una maggiore mobilità non solo tra paesi diversi, ma anche tra il mondo accademico e quello imprenditoriale rappresenta un'ulteriore sfida per il 6PQ", recita il testo. Il documento accenna inoltre all'arduo compito di trasformare l'immagine, al momento poco attraente, della scienza e della tecnologia, sottolineando la necessità per l'Europa di aumentare il numero dei laureati nelle discipline scientifiche, tecnologiche e ingegneristiche: "La nostra sfida consiste nel diffondere fra l'intera popolazione una cultura orientata verso la scienza e la tecnologia (S&T), nonché nell'incoraggiare un numero maggiore di giovani ad intraprendere studi ingegneristici, scientifici o tecnologici e ad avviare una carriera nel mondo della ricerca, facilitandone l'accesso. Inoltre affronteremo il problema dell'attuale penuria di competenze, migliorando l'apprendimento lungo l'arco della vita e ricorrendo ad altri approcci". Per cercare di risolvere quest'ultimo problema, gli irlandesi suggeriscono di sostenere la ricerca altamente speculativa negli ambiti nuovi ed emergenti del 6PQ che, a loro avviso, potrebbero fungere da stimolo per un numero maggiore di giovani ricercatori. La relazione sostiene che occorre altresì trovare modi innovativi per poter affrontare gli argomenti di ricerca già esistenti. Oltre a promuovere una maggiore partecipazione da parte delle PMI ai programmi di RST della Commissione, il documento irlandese fa notare come le donne siano sottorappresentate in tali programmi, situazione che viene descritta come una "perdita per le donne, la società e la scienza". Si suggerisce pertanto di continuare a perseguire gli obiettivi a favore della partecipazione delle donne. "Crediamo che sia necessario intraprendere un insieme di azioni a livello nazionale e comunitario per sensibilizzare i cittadini e far sì che acquisiscano familiarità nei confronti delle questioni scientifiche", si legge nel documento. Una delle iniziative proposte consiste nel diffondere una dichiarazione, ad opera di ciascun gruppo titolare di un progetto di RST finanziato dall'UE, allo scopo di illustrare ai cittadini i progetti in questione. È stata inoltre proposta la creazione di un centro europeo di informazione sulle biotecnologie, affinché l'attuale dibattito in materia possa svolgersi in modo aperto, trasparente e inclusivo. Per quanto concerne le singole priorità di ricerca, il testo irlandese pone l'accento sulla competitività dei materiali, sui procedimenti di fabbricazione avanzati e sui servizi e suggerisce l'introduzione di un programma in materia di tecnologie ecologiche, il binomio economia della conoscenza e cittadini (nell'ambito del quale si dovrà affrontare il problema del divario digitale), il benessere della popolazione mediante il rapido sviluppo di nuovi medicinali sicuri ed una maggiore attenzione nei confronti della ricerca in materia di sicurezza alimentare. Fra le priorità figurano anche l'utilizzo della ricerca biotecnologica nei settori della genomica, dei biomateriali e dei nanomateriali, cosiccome l'ambiente, l'energia e i trasporti. È stata proposta inoltre l'istituzione di un nuovo settore (sviluppo sostenibile delle risorse marine) al quale si attribuisce un'importanza vitale per il benessere dell'economia, della qualità della vita e del mondo delle imprese in Europa. Tale ambito viene definito "uno dei settori nei quali possiamo realmente sviluppare un'etica e un partenariato di ricerca europea, avvalendoci degli strumenti proposti nell'ambito del 6PQ". In merito alla strutturazione dei programmi di ricerca, il documento sostiene che l'impostazione di base del 5PQ debba essere mantenuta, anche se dovranno essere compiuti maggiori sforzi per lo sviluppo della cultura imprenditoriale. Secondo l'Ufficio irlandese per la scienza e la tecnologia, i progetti futili dovranno essere soppressi per ragioni di efficienza in termini di bilancio.
Paesi
Irlanda