Un nuovo strumento dell'ESO rivela il cuore della nebulosa di Orione
L'Organizzazione europea per le ricerche astronomiche nell'emisfero australe (ESO) è orgogliosa di possedere un nuovo strumento astronomico, detto "TIMMI2", installato in un telescopio da 3,6 metri a La Silla (Cile). Tra le sue prime immagini figurano alcune delle più penetranti al medio infrarosso mai ottenute della regione centrale della nebulosa di Orione, come ha comunicato l'ESO. "Sono ora state ottenute le prime immagini, che promettono molto per i futuri programmi di ricerca che utilizzano questa struttura", ha dichiarato un portavoce. L'ESO ha costruito "TIMMI2", ovvero uno strumento multimodale che impiega l'infrarosso termico, in collaborazione con un consorzio diretto dall'osservatorio dell'università di Jena (Germania). Tale strumento capta le radiazioni infrarosse della banda spettrale media degli infrarossi da 5 a 24 micron. Ciò lo rende particolarmente adatto all'osservazione di processi complessi nelle regioni più interne delle nebulose in cui si formano le stelle.