Le più grandi società mondiali non sono pronte per il commercio elettronico in Europa
A pochi giorni dall'adozione formale del nome di dominio ".eu" da parte del Consiglio "Telecomunicazioni", uno studio dell'APCO ha rivelato che quasi nessuno dei siti web delle 50 più grandi società mondiali è pronto a trattare affari in Europa. Lo studio afferma che solo la metà delle maggiori società mondiali ha risposto a richieste e-mail d'informazioni sulle loro attività in Europa, entro una settimana, e che la maggior parte dei siti web aziendali appartenenti alle 50 più grandi società non comunica in nessun'altra lingua al di fuori dell'inglese. Inoltre meno di un terzo di queste società ha indicato sul sito web aziendale il numero di telefono della propria sede responsabile per l'Europa. Lo studio è giunto altresì alla conclusione che l'Europa sta diventando sempre più una "società di partner", uno dei motivi per cui la Commissione ha proposto un nome di dominio ".eu". Il nuovo dominio dovrebbe promuovere il commercio elettronico europeo, permettendo ad una nuova generazione di siti web di operare a livello commerciale in tutta Europa.