Il Parlamento approva l'accordo di cooperazione scientifica con l'India
Il Parlamento europeo ha approvato un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con l'India, in virtù del quale i ricercatori indiani ed europei potranno partecipare ai reciproci programmi di ricerca. L'accordo si fonda su una cooperazione scientifica di lunga data fra l'India e l'UE, grazie alla quale sono stati realizzati progetti congiunti di ricerca nell'ambito del programma "Cooperazione per lo sviluppo", facente parte dei programmi quadro di ricerca dell'UE. Nei soli quarto e quinto programma quadro, la Commissione ha finanziato 53 progetti. Il nuovo accordo consentirà agli scienziati indiani di partecipare alle attività di ricerca dell'UE, ma darà altresì ai ricercatori europei la possibilità di partecipare a programmi indiani analoghi. L'accordo prevede: - la partecipazione di istituti di ricerca, altri organismi e persone a progetti di RST (ricerca e sviluppo tecnologico) dell'altra parte; - la collaborazione a progetti di RST già in atto; - le visite e gli scambi di ricercatori ed esperti tecnici; - l'organizzazione in comune di conferenze e seminari; - azioni concertate per la diffusione dei risultati e lo scambio di esperienze; - lo scambio e la condivisione di attrezzature e materiali nonché di strutture di ricerca; - lo scambio di informazioni su prassi, leggi e regolamenti. L'India stanzia ogni anno 2,5 miliardi di euro (0,72 per cento del suo PIL) per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. La ricerca in India è gestita dal Consiglio per la ricerca scientifica e industriale, finanziato dal governo. Si tratta dell'agenzia di ricerca e sviluppo industriale a finanziamento pubblico più ampia del mondo. Fra i principali ambiti di ricerca figurano l'ingegneria aerospaziale, l'oceanografia, la biologia molecolare, la metallurgia, la chimica, l'attività mineraria, l'alimentazione, il petrolio, il cuoio e l'ambiente. L'industria contribuisce per il 17 per cento del bilancio totale della ricerca in India, cifra destinata ad aumentare grazie alla collaborazione internazionale nel settore dell'aeronautica e dell'ingegneria chimica.