Secondo Liikanen, l'industria siderurgica dell'UE diviene sempre più ecocompatibile
L'industria siderurgica europea è riuscita nell'impresa di svincolare il volume della produzione dall'impatto ambientale: è quanto ha dichiarato il commissario per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen in occasione di una tavola rotonda, svoltasi a Lussemburgo il 27 giugno, sul tema degli insegnamenti che si possono trarre dalla Comunità europea del carbone e dell'acciaio. "Come indicato nella Relazione sulla competitività europea 2002 della Commissione - ha dichiarato Liikanen - l'industria dell'UE è riuscita, negli ultimi 20 anni e sulla base di diversi indicatori, a spezzare completamente il legame tra produzione e impatto ambientale. Ciò significa che se da un lato la produzione è aumentata, dall'altro l'impatto effettivo sull'ambiente è diminuito". Il Commissario ha però aggiunto che l'industria dell'acciaio rimane ancora uno dei maggiori responsabili dell'emissione di anidride carbonica, in quanto provoca circa il 30 per cento delle emissioni industriali di questo gas nell'UE. Liikanen ha affermato che l'aumento dell'automazione ed un maggiore ricorso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione contribuiranno ad un ulteriore impulso delle performance di questo settore. Egli ha quindi aggiunto: "Gli sviluppi verificatisi nell'innovazione di prodotto hanno comportato progressi notevoli. L'industria siderurgica europea non ha cessato di migliorare la qualità e le prestazioni dei propri prodotti finali, al fine di soddisfare i rapidi cambiamenti richiesti dai suoi clienti sempre più esigenti".