Perché partecipare al 6PQ?
Nuove opportunità, nuovi contatti, mobilità, e finanziamenti comunitari rappresentano, per i ricercatori, ottime ragioni per partecipare al sesto programma quadro (6PQ) di ricerca e sviluppo tecnologico, secondo quanto affermato da Richard Escritt, responsabile della Direzione "Spazio europeo della ricerca: coordinamento delle azioni comunitarie" in seno alla DG Ricerca della Commissione europea, durante il suo intervento alla giornata informativa sul 6PQ tenutasi il 12 luglio a Dublino (Irlanda). Escritt ha ammesso che la partecipazione ai progetti europei richiede "più sforzi ed entusiasmo" rispetto alla collaborazione con i colleghi della porta accanto, aggiungendo, tuttavia, che "partecipare al programma quadro consente, chiaramente, di avere accesso ad un ventaglio più ampio di opportunità, contatti ed esperienze impareggiabili". La mobilità garantita ai partecipanti del programma quadro dell'UE rappresenta un altro valido motivo per parteciparvi. "I programmi quadro hanno semplificato la mobilità in Europa, facendo di essa una componente quasi naturale della carriera professionale di un ricercatore europeo", ha affermato Escritt. Infine, la garanzia di poter contare su "una cospicua dotazione di bilancio, stabile per diversi anni" dovrebbe suscitare l'interesse dei ricercatori. "I finanziamenti sono lì, pronti per essere utilizzati", ha affermato Escritt. Fra le nuove opportunità offerte figurano partenariati più ampi, un approccio più flessibile, attività di coordinamento (che Escritt definisce "proiettate verso l'esterno"), attività volte a stimolare il dibattito su scienza e società e nuove iniziative tese al sostegno delle piccole e medie imprese (PMI). La comunità di ricerca nel suo complesso beneficerà dell'attuazione del 6PQ, ha affermato Escritt, poiché la Commissione "sta tentando di far uscire il programma quadro dall'ottica del semplice programma di ricerca" e, al contrario, "ha cercato appositamente di offrire opportunità destinate ad esercitare un effetto più duraturo". Il 6PQ, afferma Escritt, si concentra sulle capacità chiave esistenti in Europa. "Si tratta di un sistema organizzato per capitalizzare le infrastrutture". Egli, inoltre, ha definito il 6PQ una leva per il consolidamento degli sforzi, il cui obiettivo finale è rappresentato dallo Spazio europeo della ricerca (SER). "Forse il nostro modo di pensare può apparire un po' disorientante, come accade inevitabilmente dinnanzi ad una novità, ma il 6PQ è una struttura semplice e sono certo che troverete la vostra collocazione al suo interno", ha affermato Escritt.