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La Banca mondiale avvia una valutazione delle scienze agricole

La Banca mondiale ha avviato un processo consultivo mirato a valutare i rischi e le opportunità correlate all'uso delle scienze agricole per ridurre la fame e migliorare i redditi rurali. Il progetto stimolerà uno scambio di idee tra scienziati, consumatori, agricoltori, orga...

La Banca mondiale ha avviato un processo consultivo mirato a valutare i rischi e le opportunità correlate all'uso delle scienze agricole per ridurre la fame e migliorare i redditi rurali. Il progetto stimolerà uno scambio di idee tra scienziati, consumatori, agricoltori, organizzazioni non governative (ONG), governi e settore privato. Esso sarà modellato su valutazioni analoghe relative al cambiamento climatico ed alla riduzione dell'ozono, che hanno inteso offrire ai responsabili delle politiche una guida su temi di attualità. La Banca mondiale ha affermato che la valutazione punta a "produrre una valutazione internazionale delle scienze agricole, tale da offrire ai decisori gli strumenti e le informazioni necessarie per trovare risposte alle difficili domande in materia". Il processo consultivo è visto da alcuni come un tentativo di risolvere recenti disaccordi in merito all'uso delle colture geneticamente modificate nei paesi in via di sviluppo. Lo Zambia qualche tempo fa ha rifiutato aiuti alimentari statunitensi perché contenenti varietà di mais geneticamente modificato. Robert Watson, responsabile scientifico presso la Banca mondiale nonché uno dei cinque copresidenti del processo consultivo, ha però dichiarato che la valutazione riguarderà un'ampia gamma di argomenti che probabilmente saranno parte integrante delle future tecniche agricole, tra le quali l'agricoltura biologica, l'agricoltura tradizionale e l'agricoltura che utilizza diversi tipi di biotecnologie.