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Da una conferenza emerge che i paesi dei Balcani e del Mar Nero sono essenziali per lo sviluppo di un SER più ampio

Il segretario generale greco per la Ricerca e sviluppo Dimitris Deniozos ha affermato che il sesto programma quadro (6PQ) offre la straordinaria possibilità ai paesi dei Balcani e del Mar Nero di mobilitare le loro risorse scientifiche e contribuire allo sviluppo di un contest...

Il segretario generale greco per la Ricerca e sviluppo Dimitris Deniozos ha affermato che il sesto programma quadro (6PQ) offre la straordinaria possibilità ai paesi dei Balcani e del Mar Nero di mobilitare le loro risorse scientifiche e contribuire allo sviluppo di un contesto più ampio per lo Spazio europeo della ricerca (SER). Questo commento è stato espresso da Deniozos durante una conferenza tenutasi a Salonicco il 18 febbraio, la quale ha fornito un'approfondita presentazione del 6PQ, ponendo l'accento sulle priorità della ricerca, le regole di partecipazione e le varie opportunità offerte ai paesi dell'area dei Balcani e del Mar Nero. "Se vogliamo raggiungere un elevato livello di competitività all'interno e all'esterno dell'Europa [...] occorre creare una nuova generazione di imprese le cui attività si estendano a settori quali le nanotecnologie, le biotecnologie e le tecnologie dell'informazione", ha dichiarato Deniozos, riferendosi ad alcune delle aree tematiche di ricerca contenute nel 6PQ. Un tale ampliamento dello sviluppo scientifico richiederebbe un'iniezione di nuove competenze. "Gli scienziati dei paesi dei Balcani e del Mar Nero possono portare nuova linfa allo Spazio europeo della ricerca (SER). Questa è l'idea alla base dell'apertura del SER oltre i confini degli Stati membri e dei paesi candidati". Deniozos ha sottolineato, inoltre, l'importanza di coinvolgere al più presto tali paesi nei consorzi europei, al fine di evitarne l'esclusione, promuovere il dialogo e facilitare i collegamenti fra le équipe di ricerca di questi paesi e i rappresentanti degli Stati membri e dei paesi candidati all'adesione. La conferenza ha evidenziato le opportunità offerte a queste regioni nell'ambito di tutte le priorità tematiche, nonché in termini di partecipazione alle attività di cooperazione (INCO) previste dal 6PQ. Particolare enfasi è stata posta sui nuovi strumenti del 6PQ, come i progetti integrati (IP) e le reti di eccellenza (NoE). Tuttavia, Deniozos afferma che a causa della complessità di tali strumenti,"inizialmente le imprese e le università dei Balcani potrebbero incontrare difficoltà nella partecipazione a questo tipo di iniziative". Quest'opinione in merito ai progetti integrati è stata condivisa da altri partecipanti alla manifestazione. Tuttavia, i rappresentanti dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (FYROM), per esempio, ritengono che nell'ambito del programma INCO vengano già offerte diverse opportunità nei settori della salute e della gestione idrica. Violeta Ataanasouska del ministero dell'Istruzione e della Scienza dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia si è detta interessata a ricevere maggiori informazioni sul modo in cui la priorità tematica "Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi" può fornire un aiuto specifico ai paesi dell'area dei Balcani e del Mar Nero, i quali hanno subito, negli ultimi anni, notevoli sconvolgimenti politici ed economici. I rappresentati di tali regioni, ha aggiunto la Ataanasouska, sono ansiosi di ottenere maggiori dettagli sull'imminente invito relativo ai Balcani occidentali e di capire quali benefici potrà trarre la regione dal 6PQ. A suo avviso, il grado di motivazione fra i candidati alla partecipazione al 6PQ è attualmente basso in queste regioni. Molti di loro, infatti, sono restii a cimentarsi nella lunga preparazione di una proposta di progetto di fronte all'incognita dell'ammissione al finanziamento. La Ataanasouska si augura, tuttavia, che la conferenza possa consentire a sé stessa e agli altri rappresentanti di divulgare le informazioni necessarie per rassicurare e incoraggiare i potenziali partecipanti al 6PQ. "Vi sono diversi centri d'eccellenza [nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia] in grado di partecipare su un piano di reale parità con i partner europei ed è nostra intenzione incoraggiarli". Il gruppo di alto livello che si riunirà a Salonicco dal 20 al 22 febbraio dovrebbe analizzare ulteriormente gli strumenti ed altri metodi volti a favorire la partecipazione dei Balcani occidentali alla costruzione dello Spazio europeo della ricerca.

Paesi

Grecia

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