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Il governo portoghese rinnova l'impegno nei confronti dell'agenda di Lisbona

Il sottosegretario portoghese all'Economia ha sollecitato una collaborazione fra i ministeri e l'abbattimento delle barriere all'innovazione, al fine di raggiungere gli obiettivi di Lisbona. Nel gennaio del 2003, il governo portoghese ha adottato una nuova politica economica,...

Il sottosegretario portoghese all'Economia ha sollecitato una collaborazione fra i ministeri e l'abbattimento delle barriere all'innovazione, al fine di raggiungere gli obiettivi di Lisbona. Nel gennaio del 2003, il governo portoghese ha adottato una nuova politica economica, la quale pone l'accento sull'importante ruolo che la ricerca e sviluppo (R&S) e l'innovazione possono svolgere ai fini del conseguimento degli obiettivi contenuti nella strategia di Lisbona. Il documento, dal titolo "L'agenda per la crescita: la riforma economica in Portogallo e la strategia di Lisbona", è stato presentato dal sottosegretario all'Economia, Franquelim Alves, durante una riunione del Consiglio dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), tenutasi il 29 aprile a Parigi. Nel suo discorso, Alves ha illustrato le misure che occorre adottare al fine di realizzare l'obiettivo dell'agenda di Lisbona, ovvero fare dell'UE l'economia basata sulla conoscenza più dinamica e competitiva al mondo entro il 2010. "In Portogallo, il livello delle attività di R&S intraprese dalle aziende è basso. La spesa pubblica in questo settore, invece, si attesta attorno alla media europea. La sfida che il Portogallo si trova ad affrontare in tale ambito, pertanto, consiste nel determinare le condizioni necessarie per incrementare la partecipazione delle aziende e nel creare un efficace collegamento fra i centri di ricerca e le imprese", ha dichiarato Alves. La politica di riforma stabilisce che i ministeri della Scienza e dell'Economia debbano intensificare la loro collaborazione, intraprendendo simultaneamente qualsiasi tipo di iniziativa nel settore della R&S. In termini di responsabilità finanziarie, entrambi i ministeri saranno tenuti a stanziare fondi a sostegno delle attività di R&S applicata e della creazione e sviluppo di imprese a base tecnologica. Alves ha sottolineato, inoltre, la necessità di eliminare gli ostacoli all'innovazione mediante la promozione di programmi innovativi che prevedano il finanziamento, con capitali di rischio e di avviamento, di progetti maggiormente aleatori. Secondo il sottosegretario all'Economia, inoltre, iniziative quali la creazione di un contesto commerciale favorevole ed una maggiore efficienza del mercato, attraverso il miglioramento dell'ambiente normativo, la liberalizzazione e la concorrenza, sono fondamentali per l'agenda economica del Portogallo. Egli ha concluso il suo intervento chiedendo la creazione di "[...] un nuovo insieme di indicatori dinamici per misurare in modo più adeguato il livello dei cambiamenti strutturali intrapresi da ciascun paese" ed esortando a dar prova della volontà politica necessaria "per raggiungere gli obiettivi, trasformando l'UE nell'economia più competitiva al mondo".

Paesi

Portogallo

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