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Un nuovo studio dimostra la crescita del divario digitale che separa l'Europa

Un nuovo studio sul tasso di penetrazione della banda larga in Europa indica che, entro il 2008, la proporzione di abitazioni dotate di collegamento ad Internet ad alta velocità potrebbe variare tra il 5 per cento della Grecia e il 45 per cento della Norvegia. Le cifre sono s...

Un nuovo studio sul tasso di penetrazione della banda larga in Europa indica che, entro il 2008, la proporzione di abitazioni dotate di collegamento ad Internet ad alta velocità potrebbe variare tra il 5 per cento della Grecia e il 45 per cento della Norvegia. Le cifre sono state rese note da Forrester Research, che nella propria relazione ha tirato le seguenti conclusioni: "In Europa la banda larga sarà distribuita in maniera diseguale, con una netta linea di demarcazione tra Nord e Sud". Entro il 2008, Forrester prevede che solo il 30 per cento di tutte le abitazioni europee disporrà della banda larga. Lars Godell, analista senior presso Forrester, ha dichiarato: "La Scandinavia e i Paesi Bassi domineranno le classifiche; l'Europa germanofona, il Belgio, la Finlandia e il Regno Unito costituiranno un secondo gruppo e l'Europa del Sud e l'Irlanda continueranno a rimanere indietro". Secondo Forrester Research, la differenza nella proliferazione della banda larga tra i paesi del primo e del secondo gruppo è dovuta ad una percentuale inferiore di penetrazione di Internet in generale ed ai costi elevati dell'abbonamento a banda larga. Entro il 2008, oltre il 40 per cento delle abitazioni del primo gruppo di paesi dovrebbe trarre profitto da un accesso ad alta velocità, rispetto al 25 e 30 per cento del secondo gruppo di paesi. Godell descrive il basso tasso di penetrazione della banda larga nell'Europa del Sud come "prevedibile, in ragione della scarsa importanza attribuita in generale all'uso di Internet in questi paesi". Entro il 2008, in queste regioni i livelli di accesso varieranno dal 5 per cento della Grecia al 24 per cento dell'Italia.

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