Raggiunto il consenso sul piano d'azione per la società dell'informazione
Nella giornata conclusiva del Vertice mondiale sulla società dell'informazione, i rappresentanti di 176 nazioni diverse hanno approvato un "piano d'azione" destinato a diffondere in ogni parte del mondo i vantaggi offerti dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). L'accordo sul piano d'azione ha fatto seguito all'approvazione da parte del vertice di una dichiarazione di principi, documento che definisce una visione comune dei valori sui quali dovrebbe basarsi una società dell'informazione. Fra i principi chiave approvati dai leader mondiali figurano la possibilità per tutti i cittadini di accedere e di contribuire all'informazione, la garanzia che ciascun individuo possa acquisire le competenze indispensabili per partecipare alla società dell'informazione ed, infine, la promozione di un accesso equo alle informazioni scientifiche e tecniche, comprese le iniziative per il libero accesso alle pubblicazioni scientifiche. Intanto, il piano d'azione ha definito obiettivi più concreti per i diversi paesi, da raggiungere entro il 2015. I traguardi più ambiziosi si propongono, ad esempio, di collegare attraverso le TIC tutti i villaggi, le università, gli istituti superiori, le scuole ed i centri di ricerca del mondo, nonché di garantire che tutti i dipartimenti dei governi locali e centrali dispongano di siti Internet ed indirizzi e-mail. I programmi scolastici dovrebbero altresì adeguarsi "alle sfide imposte dalla società dell'informazione, tenendo in considerazione le congiunture nazionali", recita il piano d'azione. L'accesso universale ai servizi radiotelevisivi è considerato un altro importante obiettivo. Il piano auspica l'adozione di condizione tecniche mirate a garantire che tutte le lingue del mondo vengano utilizzate su Internet, e che più della metà della popolazione mondiale possa accedere agevolmente alle TIC. Il piano d'azione contiene una sezione dedicata all'e-science, che ribadisce la volontà di garantire il libero accesso alle pubblicazioni scientifiche e promuove l'utilizzo di collegamenti in rete "peer to peer" (ad hoc) per la condivisione di conoscenze di vitale importanza. Secondo il documento, i paesi dovrebbero favorire altresì la raccolta, la divulgazione e la conservazione sistematica di dati scientifici fondamentali, come quelli demografici e meteorologici. Nel predisporre il piano d'azione, i capi di Stato e di governo ed i loro rappresentanti individuano nelle strategie digitali nazionali lo strumento chiave per il raggiungimento di questi traguardi. Essi sottolineano altresì che, nel realizzare gli obiettivi del piano, si dovrebbe prestare particolare attenzione alle esigenze dei paesi in via di sviluppo. Yoshio Utsumi, segretario generale dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni, ha affermato: "L'attuazione del piano d'azione riveste un'importanza fondamentale per il successo a lungo termine del vertice. [.] È necessario un impegno da parte dei governi, del settore privato e della società civile per il raggiungimento di obiettivi realistici e l'adozione di misure concrete. Occorre mobilitare le risorse e gli investimenti".