Il Consiglio "Ambiente" chiede che la ricerca contribuisca a migliorare la protezione civile
Alla fine di dicembre, il Consiglio "Ambiente" ha adottato, senza dibattito, una risoluzione nella quale chiede all'UE di promuovere la ricerca volta a ridurre i rischi naturali e tecnologici. Le conclusioni del Consiglio collocano la risoluzione in un contesto caratterizzato da una successione senza precedenti di catastrofi naturali, causate spesso da cattive condizioni atmosferiche, e dalla presenza di un intenso sviluppo tecnologico e di una crescita della densità di popolazione. Il progresso tecnologico viene considerato responsabile di "un aumento dei rischi correlati con il trattamento e lo stoccaggio di sostanze pericolose e con l'aumento del traffico, compreso il trasporto di tali sostanze". Secondo la risoluzione, è necessario svolgere ulteriori ricerche, al fine di ridurre i rischi, conoscerne meglio le cause, migliorare i metodi volti a ridurre gli effetti nocivi ed accrescere le capacità di previsione di alcuni fenomeni naturali, in modo che le misure della protezione civile possano essere prese in anticipo. I ministri chiedono alla Commissione ed agli Stati membri di incoraggiare i progetti di ricerca in questi settori e di promuovere la cooperazione tra tutte le parti interessate. I responsabili politici sono invitati a servirsi delle possibilità offerte dal Sesto programma quadro (6PQ) per il perseguimento di questi obiettivi.