Prevista per marzo la decisione finale su ITER
Le delegazioni dei sei partner che stanno negoziando la scelta del sito per il previsto reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER) si sono riunite a Vienna il 21 febbraio, senza però riuscire a raggiungere un accordo. Una dichiarazione congiunta di Cina, Giappone, Unione europea, Russia, Repubblica coreana e Stati Uniti afferma che 'le parti ITER continueranno le discussioni, anche su un più ampio approccio progettuale all'energia di fusione. Le delegazioni hanno unanimemente riaffermato il proprio impegno per una procedura consensuale su un impianto ITER comune.' I partner hanno deciso di organizzare agli inizi di marzo una riunione di esperti tecnici, con l'obiettivo principale di completare l'analisi tecnica, e un portavoce della Commissione europea ha dichiarato al Notiziario CORDIS che nello stesso mese è prevista anche un'ulteriore riunione per giungere ad una decisione finale, anche se i dettagli debbono ancora essere definiti. 'I negoziati sono ancora in corso e nella riunione di Vienna non si è arrivati a nessun punto fermo', ha aggiunto il portavoce 'L'Unione europea è comunque convinta di poter persuadere gli altri partner ITER della validità della scelta del sito di Cadarache [Francia]'. Alla richiesta di commentare un rapporto secondo cui il Giappone sarebbe pronto a sviluppare indipendentemente un suo reattore se la scelta del sito non cadesse su Rokkasho-Mura, il portavoce ha commentato al Notiziario CORDIS: 'Non c'è stata una conferma ufficiale del rapporto. Naturalmente il Giappone è libero di prendere tale decisione se lo desidera, ma l'UE attende di conoscere i dettagli prima di rilasciare una dichiarazione'.
Paesi
Cina, Giappone, Corea del Sud, Russia, Stati Uniti