Petizione al Consiglio europeo per ottenere più fondi destinati alla competitività europea
Una "petizione europea per la ricerca e l'innovazione", firmata da oltre 59 eminenti personalità del mondo politico, industriale e accademico, ha sollecitato il Consiglio europeo a riconsiderare l'accordo del dicembre 2005 sul bilancio comunitario a lungo termine destinato a sostenere la competitività e l'innovazione. Gli eurodeputati Jerzy Buzek e Jorgo Chatzimarkakis hanno consegnato la petizione all'attuale Presidente del Consiglio europeo, il cancelliere federale austriaco Wolfgang Schüssel, nel corso di una seduta del Parlamento europeo del 31 gennaio 2006. Secondo i firmatari, l'accordo del Consiglio europeo sulle prospettive finanziarie 2007-2013 concluso sotto la Presidenza britannica comporterebbe tagli di circa il 28 per cento al bilancio proposto per il programma di ricerca dell'UE nel periodo preso in considerazione, e di oltre la metà nel finanziamento proposto per il programma sulla competitività. Il dott. Chatzimarkakis, il relatore del Parlamento europeo per il futuro programma relativo alla competitività e all'innovazione (CIP), ha dichiarato che "la UE rischia di diventare entro il 2030 una regione povera se ora non investe maggiormente nella ricerca e nell'innovazione". I firmatari chiedono alla Presidenza austriaca e agli Stati membri dell'UE di riesaminare l'accordo del 19 dicembre 2005 che prevedeva un bilancio ridotto per il capitolo competitività e innovazione delle prospettive finanziare dell'UE. Il Parlamento ha già respinto le proposte di finanziamento definendole inaccettabili. Il prof. Buzek, il relatore del Parlamento sulle proposte relative al Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo (7PQ) ha dichiarato: "Ricerca e innovazione sono di fondamentale importanza per il futuro dell'Europa e devono ricevere un sostegno solido e coordinato sia a livello di Unione sia a livello di Stati membri". I firmatari chiedono al Consiglio europeo di adottare le proposte di bilancio della Commissione per il 7PQ e il CIP senza imporre tagli. La petizione è stata presentata dall'agenzia EUREC che raggruppa centri di ricerca per le fonti di energia rinnovabile, con il supporto delle regioni di eccellenza PAXIS e del gruppo Fraunhofer. Roger Kaliff, membro del Comitato delle regioni e presidente della regione PAXIS Sydsam-Svezia meridionale, ha dichiarato: "Il CIP necessita di risorse adeguate che sostengano migliori politiche e prassi nel campo dell'innovazione". Tale richiesta fa seguito a una petizione precedente trasmessa nel luglio 2005, ora firmata da oltre 19 000 ricercatori a favore di un incremento "estremamente significativo" del finanziamento comunitario per la ricerca. Essa era stata presentata dall'Organizzazione europea di biologia molecolare (EMBO) e dal Forum europeo per le scienze della vita (ELSF) per esprimere la preoccupazione degli scienziati sui tagli alla proposta di bilancio del 7PQ.
Paesi
Austria