Nuovo sito web per il "rinnovato CPRA"
Il CPRA, comitato permanente per la ricerca agricola, ha lanciato un nuovo sito web per accompagnare il suo nuovo mandato, che fa seguito al riesame del Consiglio europeo condotto alla fine del 2004. Il CPRA è stato istituito per la prima volta nel 1974 e ha agito come comitato del programma per la DG Agricoltura quando era responsabile della gestione dei programmi di ricerca agricola dei primi programmi quadro comunitari. Nel 2004, sotto l'ex commissario alla Ricerca Philippe Busquin, il CPRA è stato trasferito alla DG Ricerca e incaricato di migliorare il coordinamento degli sforzi di ricerca agricola compiuti in tutta Europa. Attualmente, i membri del CPRA rappresentano 32 paesi europei: i 25 Stati membri dell'UE quali membri a pieno titolo, tre paesi candidati (Bulgaria, Romania e Turchia) e quattro paesi associati (Islanda, Israele, Norvegia e Svizzera) quali osservatori. La Croazia sarà inoltre invitata a ricoprire funzioni di osservatore. Ogni paese deve nominare due rappresentanti nazionali di alto livello responsabili del portafoglio pubblico di ricerca agricola presso il CPRA. Il nuovo sito web del comitato definisce il suo mandato aggiornato, che racchiude la definizione di un'agenda di ricerca comune per l'Europa che va oltre la definizione stretta di produzione agricola fino a comprendere il concetto "dalla fattoria alla forchetta". Il CPRA è inoltre incaricato di condurre attività di mappatura e prospettiva, nonché di preparare una relazione per il Parlamento europeo e il Consiglio sul coordinamento della ricerca agricola in Europa. Il sito web offre inoltre informazioni precise sui vari strumenti per il coordinamento e la cooperazione della ricerca agricola a livello europeo, compresi i progetti del 6PQ, le piattaforme tecnologiche e le azioni COST, una panoramica completa dei sistemi di ricerca agricola nazionali oltre ai link ai principali portali dedicati alla ricerca agricola.