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Il Consiglio afferma che l'accordo di base sull'IET dovrebbe essere concluso a giugno

Un accordo di base sull'Istituto europeo di tecnologia (IET) potrebbe essere concluso a giugno, secondo quanto ha dichiarato il ministro tedesco dell'Istruzione e della ricerca Annette Schavan, in seguito ad una riunione del Consiglio «Competitività» dell'UE, tenutasi a Bruxel...

Un accordo di base sull'Istituto europeo di tecnologia (IET) potrebbe essere concluso a giugno, secondo quanto ha dichiarato il ministro tedesco dell'Istruzione e della ricerca Annette Schavan, in seguito ad una riunione del Consiglio «Competitività» dell'UE, tenutasi a Bruxelles il 21 e il 22 maggio. Il ministro ha tuttavia osservato che un accordo sarà possibile solo se la Commissione fornisce ulteriori informazioni sul modo in cui verrà finanziato il nuovo organismo. Al Consiglio i ministri erano d'accordo sul concetto generale dell'Istituto europeo di tecnologia che prevede la creazione di «comunità delle conoscenze e dell'innovazione» (KIC), riunendo una serie di organizzazioni di ricerca. È probabile che all'inizio vi saranno solo due KIC, una nel settore dell'energia, l'altra nel settore del cambiamento climatico. In una seconda fase seguiranno altre KIC, una volta che le attività dell'IET saranno state valutate. All'ordine del giorno a Bruxelles è stata anche inserita la tabella di marcia per le infrastrutture di ricerca europee, lanciata lo scorso ottobre dal forum strategico europeo per le infrastrutture di ricerca (ESFRI). I ministri hanno accolto con favore la tabella di marcia e hanno chiesto che l'ESFRI continui ad aggiornarla regolarmente per assicurare che resti in linea con gli ultimi sviluppi scientifici e tecnologici. Visto che anche i paesi extraeuropei sono impegnati nello sviluppo delle infrastrutture, i ministri hanno sottolineato l'importanza di attuare la tabella di marcia il prima possibile, mentre Commissione e Stati membri dovrebbero sondare le opportunità di cooperazione internazionale nel settore. Gli Stati membri sono stati anche invitati a sviluppare le proprie tabelle di marcia e a pianificare investimenti a lungo termine nelle infrastrutture di ricerca. Oltre a ciò, è stata messa in evidenza l'opzione di impiegare una combinazione di fondi regionali, nazionali ed europei per finanziare i progetti di infrastrutture. Dopo la riunione il commissario europeo per la Ricerca, Janez Potocnik, ha osservato che spetta agli Stati membri realizzare le infrastrutture, mentre la Commissione si è impegnata a cofinanziare i progetti preliminari. Il primo invito a presentare proposte per i progetti di infrastrutture è stato concluso di recente e, secondo quanto ha affermato il commissario, le proposte sono pervenute da quasi tutti gli Stati membri dell'UE. I ministri hanno anche discusso sul Libro verde sullo Spazio europeo della ricerca, mentre la Commissione europea ha presentato le proposte di iniziative tecnologiche congiunte (ITC), relative alla medicina innovativa e ai sistemi informatici integrati (ARTEMIS).

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