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L'amico del mio nemico è veramente il mio nemico

Alcuni ricercatori in Austria, Regno Unito e Stati Uniti hanno dimostrato un'importante teoria sociale usando un massive multiplayer online game (MMOG). I risultati ottenuti costituiscono la prima prova quantitativa della Teoria dell'equilibrio strutturale, che sostiene che in...

Alcuni ricercatori in Austria, Regno Unito e Stati Uniti hanno dimostrato un'importante teoria sociale usando un massive multiplayer online game (MMOG). I risultati ottenuti costituiscono la prima prova quantitativa della Teoria dell'equilibrio strutturale, che sostiene che in una società alcune reti relazionali sono più stabili di altre. La Teoria dell'equilibrio strutturale si basa sui legami positivi e negativi tra tre individui e sostiene l'idea secondo la quale le persone hanno maggiori probabilità di credere che "l'amico del mio nemico è mio nemico" rispetto a fare un nemico di un amico di un amico. Il lavoro, presentato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), prepara anche il terreno perché gli scienziati sviluppino modelli più realistici di reti umane complesse. La maggior parte degli studi contemporanei sulle reti sociali si basa sull'analisi di dati elettronici comprese e-mail, comunicazioni via telefono cellulare e shopping online. Questi elementi offrono vantaggi sostanziali rispetto ai metodi tradizionali, come i questionari, perché permettono ai ricercatori di studiare dinamiche sociali su scala più ampia che mai. Questi studi però tendono a basarsi su parametri semplici (per es. età, sesso, volume di interscambi) senza prendere in considerazione il più ampio spettro di interazioni umane reali. In questo recente studio, i ricercatori hanno fatto uso di un gioco online su ampia scala nel quale i giocatori hanno l'opportunità di sperimentare vite alternative, si fanno amici e nemici e commerciano o litigano. Il vantaggio di usare un gioco del genere è che queste interazioni sono registrate in file log, i quali possono essere analizzati. Il gioco oggetto dello studio, Pardus, conta circa 300.000 giocatori. "Per me è appassionante capire come interagiamo gli uni con gli altri per formare reti sociali complesse," ha commentato il dott. Renaud Lambiotte dell'Istituto di scienze matematiche dell'Imperial College di Londra nel Regno Unito. "Penso sia stupefacente il fatto che io non sono che un piccolo punto in una rete di persone tanto grande. Il nostro nuovo studio rivela più dettagliatamente che mai gli ingredienti chiave che rendono stabili tali reti." Il dott. Lambiotte e i suoi colleghi dell'Università austriaca di medicina di Vienna e del Santa Fe Institute negli Stati Uniti hanno analizzato dati su sei tipi di interazione (tre legami "positivi" e tre "negativi") amicizia; comunicazione e commercio (positive); ostilità; aggressione e punizione (negative). Ognuna di queste interazioni definisce una rete di per sè e in quanto parte di una rete più ampia. I ricercatori hanno esaminato sia le reti individuali che le interazioni tra tutte le reti. Hanno mostrato che, com'era prevedibile, le relazioni positive formano reti stabili nella società. Nelle relazioni positive, i giocatori erano più propensi a ricambiare azioni e sentimenti rispetto a quelle negative. Per esempio, se Ann dichiara che Beatrice è sua amica, Beatrice probabilmente dichiarerà che Ann è sua amica. Ma se Ann dichiara che Beatrice è sua nemica, ci sono meno probabilità che Beatrice faccia altrettanto. Si è scoperto che alcune reti si sovrapponevano in modo esteso, poiché i giocatori sono propensi a intraprendere interazioni simili e altri tendono a escludersi l'un l'altro. Le reti di amicizia e comunicazione si sovrapponevano, ovviamente, visto che gli amici parlano tra di loro. Le reti riguardanti commercio e ostilità non si sovrapponevano per niente, il che prova che i nemici non fanno affari tra di loro. Il dott. Renaud Lambiotte ha spiegato, "Sembrano essere cose ovvie, visto che tutti noi preferiamo parlare con le persone che ci piacciono. Ma nessuno aveva mai fornito prima una prova a questa teoria su scala così ampia." Questa ricerca, che ha ricevuto finanziamenti da COST ("European Cooperation in Science and Technology"), fornisce un prezioso strumento matematico per studiare reti umane grandi e complesse. Il passo successivo per i ricercatori sarà sviliuppare modelli per esaminare problemi biologici come il modo in cui diverse regioni del cervello comunicano tra di loro.

Paesi

Austria, Stati Uniti

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20 Novembre 2009