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Time Machine : Big Data of the Past for the Future of Europe

Informazioni relative al progetto

ID dell’accordo di sovvenzione: 820323

Stato

Progetto concluso

  • Data di avvio

    1 Marzo 2019

  • Data di completamento

    29 Febbraio 2020

Finanziato da:

H2020-EU.1.2.3.

  • Bilancio complessivo:

    € 1 215 578,79

  • Contributo UE

    € 997 930

Coordinato da:

ECOLE POLYTECHNIQUE FEDERALE DE LAUSANNE

Italiano IT

Riportare in vita la storia europea con i Big Data del passato

Le tecnologie emergenti hanno il potere di trasformare il patrimonio storico e culturale in una risorsa vivente. Il progetto Time Machine digitalizzerà gli archivi provenienti da musei e da biblioteche, utilizzando l’intelligenza artificiale e l’estrazione dei Big Data, per offrire interpretazioni più ricche del nostro passato.

Economia digitale
Società
© Time Machine Organisation

Un’identità europea inclusiva trae vantaggio da un profondo coinvolgimento con il passato del territorio. Il progetto Time Machine si prefigge di offrire tutto ciò sfruttando le fonti di Big Data già accessibili liberamente. Il supporto dell’UE per un’azione preparatoria ha consentito lo sviluppo di un piano d’azione decennale per la digitalizzazione su larga scala di chilometri di archivi provenienti da grandi musei e da biblioteche, in un sistema informatico distribuito. L’intelligenza artificiale (IA) svolgerà un ruolo fondamentale a ogni passo: dalla pianificazione della digitalizzazione, all’interpretazione del documento e alla verifica dei fatti. Una volta integrata, questa infrastruttura potrebbe creare nuove opportunità di lavoro e commerciali in diversi settori, tra cui le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), l’industria creativa e il turismo.

Costruire un mondo in 4D

Nei prossimi tre anni (2020-2023), Time Machine svilupperà una piattaforma che include un motore di ricerca per accedere alle informazioni su persone e luoghi del passato. Nel 2018 il team ha dimostrato un prototipo che consentiva una ricerca di testi storici scritti a mano, interrogazioni di materiale iconografico e semplici navigazioni temporali di mappe storiche. La digitalizzazione è attualmente condotta in oltre venti «Time Machine locali», in città tra cui Amsterdam, Budapest, Anversa e Parigi. Ancora in fase emergente, queste comprendono una comunità di ricercatori, imprenditori ed esperti patrimoniali. La piattaforma è ora in fase di rinnovo per mezzo della tecnologia dell’International Image Interoperability Framework (IIIF), perfettamente compatibile con gli standard di Europeana, un collaboratore del progetto. Time Machine costruirà un motore in 4D (3D più la componente tempo) che «ricrea» le città passate; un risultato dipendente dall’intelligenza artificiale per sbloccare tecnologie di supporto fondamentali per i cosiddetti «mirror world»: gemelli digitali delle nostre città, nelle quali possono essere collegate informazioni per la lettura ottica. Questi saranno accessibili dai cellulari o tramite interfacce specifiche di realtà aumentata. «Come nuove piattaforme di informazioni, è probabile che i mirror world svolgano un ruolo importante come quello che rivestono ora i social network o il web. Tra dieci anni, la nostra ambizione consisterà nell’avere sviluppato il primo mirror world europeo in 4D», afferma Frédéric Kaplan, coordinatore del progetto. Nel contempo, Time Machine prevede la creazione di punti di connessione per la digitalizzazione al fine di accelerare la trasformazione di beni e archivi pubblici e privati in risorse digitali accessibili. Il piano d'azione prevede inoltre lo spiegamento di una flotta di mezzi per accelerare i tentativi di digitalizzazione.

Consolidare la conoscenza storica

L’intelligenza artificiale e i Big Data, quando combinati alla competenza umana, aprono la possibilità di riconsiderare criticamente le interpretazioni storiche esistenti. Per esempio, l’anno scorso un sistema di lettura di documenti basato sull’intelligenza artificiale, quando applicato a diverse centinaia di migliaia di documenti storico-artistici, ha rilevato più di un migliaio di artefatti con attribuzioni incompatibili. «Nessuno ne era a conoscenza, poiché solo una macchina poteva scansionare sistematicamente una tale quantità di dati», ricorda Kaplan. «Simili controlli su larga scala saranno distribuiti per milioni di edifici europei. Questo è l’inizio di una versione consolidata di conoscenze storiche». Con oltre 400 istituzioni che stanno supportando Time Machine, il piano d'azione include lo sviluppo di diverse piattaforme per l’erudizione, l’educazione, le biblioteche, i musei e gli archivi, l’industria creativa, il turismo, l’urbanistica e l’uso del suolo, ciascuna creata per casi d’uso specifici con la collaborazione di organismi professionali pertinenti. Il team sta ora ultimando la propria piattaforma di pubblicazione RFC (Request for Comments), che formerà il portante della strategia di progettazione, ispirata dal design comunitario di Internet. A marzo 2020, l’azione preparatoria pubblicherà i risultati dei lavori ad oggi, tra cui il piano di sviluppo, di scalabilità e di sostenibilità, con la versione per il pubblico della piattaforma e la presentazione dell’infrastruttura.

Parole chiave

Time Machine, patrimonio culturale, Big Data, intelligenza artificiale, digitalizzazione, mirror world, 4D, realtà aumentata

Informazioni relative al progetto

ID dell’accordo di sovvenzione: 820323

Stato

Progetto concluso

  • Data di avvio

    1 Marzo 2019

  • Data di completamento

    29 Febbraio 2020

Finanziato da:

H2020-EU.1.2.3.

  • Bilancio complessivo:

    € 1 215 578,79

  • Contributo UE

    € 997 930

Coordinato da:

ECOLE POLYTECHNIQUE FEDERALE DE LAUSANNE