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I ricci di mare svelano le modalità di risposta degli organismi ai cambiamenti nell’ambiente marino

Gli invertebrati dell’ambiente marino costiero sono importanti in tutto il mondo per quanto concerne le funzioni e i servizi ecosistemici che forniscono. Queste specie sono in grado di adattarsi ed evolversi per far fronte ai diversi fattori di stress alla velocità in cui si verificano a causa dei cambiamenti climatici?

Cambiamento climatico e Ambiente
Alimenti e Risorse naturali

Gli oceani del mondo si stanno modificando più velocemente di quanto sia mai successo negli ultimi 300 milioni di anni; di conseguenza, gli animali marini vengono esposti a una serie di rapidi cambiamenti ambientali. Al tempo stesso, la variabilità a livello stagionale e giornaliero delle condizioni ambientali, quali temperatura e acidificazione degli oceani, sta aumentando. Il progetto TERMS-Ocean, finanziato dall’UE, ha affrontato queste sfide studiando la plasticità transgenerazionale (TGP), un meccanismo potenzialmente impiegabile dagli organismi marini per far fronte ai cambiamenti delle condizioni ambientali. La ricerca è stata intrapresa con il supporto del programma Marie Skłodowska-Curie. Per TGP si intende la variazione di caratteristiche osservabili (come le dimensioni) nella progenie in risposta all’ambiente a cui i genitori sono stati esposti durante il corso della riproduzione. «Le progenie che hanno manifestato la TGP riescono a far fronte alle condizioni a cui erano stati esposti i propri genitori in modo migliore rispetto a come l’avrebbero fatto se questi non avessero vissuto tali condizioni», afferma la borsista di ricerca Kathryn Smith.

Passato e futuro a confronto

L’iniziativa ha approfondito il ruolo svolto dalla TGP nella risposta di un invertebrato marino fondamentale, il riccio di mare Paracentrotus lividus, agli impatti combinati dei cambiamenti climatici e dell’acidificazione degli oceani. L’obiettivo era scoprire se la TGP svolga un ruolo attivo nel mitigare gli effetti di questi fattori di stress, quando affrontati in combinazione. Sebbene gli scienziati spesso analizzino una variabile, come la temperatura, isolatamente, questi studi non rispecchiano la realtà, caratterizzata da diverse variabili che mutano in maniera simultanea. «Pertanto, TERMS-Ocean ha esaminato il modo in cui il P. lividus ha risposto ai livelli di temperatura e acidificazione degli oceani correnti utilizzando letture variabili con l’obiettivo di imitare i cambiamenti osservati nell’arco di un ciclo delle maree. Entrambi i fattori sono stati successivamente sottoposti a nuove analisi avvalendosi dei livelli di temperatura e acidificazione degli oceani che, secondo le previsioni, verranno registrati nell’ambiente oceanico nel 2110».

Diversi fattori di stress e il loro impatto

I ricercatori hanno osservato che le dimensioni delle uova nelle femmine di riccio erano condizionate dalla temperatura, dall’acidificazione degli oceani e anche dalla variabilità ambientale, ovvero la variabilità osservata nel corso di un ciclo delle maree, integrata nei regimi sperimentali. Per contro, il modo in cui lo sperma nuotava subiva solamente l’influenza della variabilità ambientale. Il successo nella fecondazione non è variato a seconda dei diversi regimi sperimentali, ma in ciascuna configurazione empirica le uova prodotte da diverse femmine che sono state fecondate hanno fatto segnare una variabilità individuale di proporzioni molto elevate. La sopravvivenza e lo sviluppo larvale sono stati influenzati dalla temperatura, dall’acidificazione degli oceani e anche dalla variabilità ambientale. La scoperta più entusiasmante compiuta da TERMS-Ocean è l’importanza della variabilità ambientale nelle risposte attuate dagli organismi per far fronte all’alterazione dell’ambiente. «I risultati hanno suggerito che, quando si analizzano le risposte a livello individuale piuttosto che a quello di popolazione, diventa chiaro che gli individui non subiscono l’impatto del cambiamento ambientale allo stesso modo: mentre alcuni ne vengono influenzati negativamente, altri prosperano nell’ambito delle condizioni oceaniche future previste», sottolinea Smith. TERMS-Ocean consentirà di ampliare la nostra comprensione degli impatti esercitati dai cambiamenti climatici (in termini di temperatura e acidificazione) sulle specie marine. «Queste nuove conoscenze apporteranno benefici per il settore della pesca, che potrà esplorare le potenzialità insite nello sfruttamento di determinate linee genetiche individuali in grado di fornire rese più elevate nel futuro. Inoltre, offriranno informazioni utili ai responsabili delle politiche e attireranno l’interesse della comunità scientifica e del pubblico in generale», conclude Smith.

Parole chiave

TERMS-Ocean, oceano, temperatura, acidificazione, cambiamento ambientale, acidificazione degli oceani, cambiamenti climatici, variabilità ambientale, plasticità transgenerazionale (TGP), Paracentrotus lividus

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