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Miglior benessere per gli animali nelle fattorie dell’UE

Un team dell’UE ha esaminato dei modi per migliorare il benessere del bestiame senza però produrre un impatto negativo sulla competitività dell’industria. I ricercatori sono giunti alla conclusione che l’UE è troppo eterogenea per una singola politica, anche se delle norme generali dell’UE potrebbero stabilire uno standard minimo.

Alimenti e Risorse naturali

I cittadini dell’UE sono in generale interessati al benessere degli animali, e la maggior parte ritiene che gli standard siano migliorati durante l’ultimo decennio. Anche se il 77 % ritiene che ulteriori miglioramenti siano possibili e necessari, alcuni temono che il cambiamento possa far aumentare i costi e possa penalizzare gli allevatori europei. L’iniziativa ECONWELFARE (Good animal welfare in a socio-economic context: Project to promote insight on the impact for the animal, the production chain and society of upgrading animal welfare standards), finanziata dall’UE, ha affrontato questo conflitto. I partner hanno esaminato gli strumenti politici potenzialmente in grado di realizzare il Piano d’azione per il benessere degli animali dell’UE, e che garantiscono anche la competitività degli allevamenti di bestiame in Europa. La ricerca del progetto è stata limitata agli animali terricoli addomesticati allevati per la produzione di cibo, nello specifico le filiere dei latticini e della carne di manzo, vitello, pollo e maiale. I ricercatori hanno preso in considerazione il benessere degli animali nelle fattorie e durante il trasporto e le fasi precedenti alla macellazione. Lo studio ha affrontato quattro aree chiave. Gli argomenti hanno descritto le attuali iniziative dell’UE e i loro rispettivi punti di forza e punti deboli. Il team ha in aggiunta esaminato gli strumenti politici idonei e le opzioni per il monitoraggio, e anche i costi e i benefici di standard aggiornati per quanto riguarda il commercio internazionale. I risultati indicano come improbabile il fatto che l’attuazione della politica venga realizzata in modo uniforme in tutta l’UE. Varie differenze nazionali influiscono su velocità e tempistica dell’attuazione, ad esempio: livelli di legislazione, concorrenza dei prezzi, reddito nazionale, capacità dell’allevatore e consapevolezza della comunità. Il team è giunto alla conclusione che le politiche per il benessere degli animali saranno più efficaci se fatte su misura per particolari contesti. Tuttavia, anche alcune opzioni a livello di tutta l’UE potrebbero fornire un contributo. I ricercatori hanno concluso che la legislazione generale dell’UE sarebbe importante per stabilire degli standard minimi per il benessere, che dovrebbero essere imposti. Tuttavia, per gli allevamenti che stanno già operando secondo le migliori pratiche, aumentare gli standard del benessere significherà anche avere dei costi più elevati. Ciononostante, nuove pratiche di movimentazione potrebbero migliorare sia il benessere che l’efficienza. I risultati suggeriscono inoltre che le iniziative politiche più efficaci combinano obiettivi e strumenti multipli. Il team ha richiesto una maggiore trasparenza riguardo ai prodotti animali nel mercato dell’UE, e ha consigliato di usare un sistema di etichettatura armonizzato nell’UE per ottenere questa trasparenza. Le raccomandazioni del progetto affrontano le fasi dello sviluppo del benessere, una rete di centri di riferimento europei e le priorità per la ricerca futura. Le conclusioni di ECONWELFARE potrebbero aiutare i decisori politici dell’UE ad alzare gli standard relativi al benessere degli animali.

Parole chiave

Bestiame, benessere animali, ECONWELFARE, standard benessere, produzione alimentare

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