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Un aiuto a portata di mano per interpretare la direttiva Seveso II

L'interpretazione delle implicazioni della direttiva Seveso II sulla prevenzione degli incidenti gravi risulta oggi semplificata grazie alla pubblicazione di due guide concernenti le ispezioni e la pianificazione dell'uso del territorio.
L'Istituto dei sistemi dell'informatica...
L'interpretazione delle implicazioni della direttiva Seveso II sulla prevenzione degli incidenti gravi risulta oggi semplificata grazie alla pubblicazione di due guide concernenti le ispezioni e la pianificazione dell'uso del territorio.
L'Istituto dei sistemi dell'informatica e della sicurezza dell'Ufficio Rischi di incidenti gravi presso il Centro comune di ricerca della Commissione europea ha di recente pubblicato le due guide finalizzate a facilitare l'interpretazione della direttiva 96/82/CE del Consiglio europeo (Seveso II).
Una delle pubblicazioni fornisce orientamenti sulla pianificazione dell'uso del territorio, mentre l'altra contiene istruzioni per le ispezioni previste dall'articolo 18 della direttiva, approvata nel 1996.
La direttiva Seveso II si riferisce al controllo dei rischi derivanti dai gravi incidenti causati da sostanze pericolose ed è finalizzata a prevenirli e a limitarne le conseguenze. Il provvedimento intende garantire livelli di protezione compatibilmente elevati ed efficaci in tutta la Comunità europea.
La direttiva sollecita politiche di programmazione finalizzate a garantire che la costruzione degli impianti interessati dalla direttiva sia effettuata a distanze appropriate dalle aree residenziali, dalle aree pubbliche o dalle aree naturali a rischio o di particolare interesse.
Inoltre, la direttiva è lo strumento legale per l'attuazione della convenzione della Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Europa sugli effetti transfrontalieri degli incidenti industriali, approvata dal Consiglio dell'Unione europea nel marzo del 1998.
Il documento di orientamento sulla pianificazione dell'uso del territorio è pertanto finalizzato a facilitare l'interpretazione dei requisiti per la pianificazione di tale uso previsti dalla direttiva Seveso II e, a seconda delle circostanze, dalla convenzione della Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Europa.
La pubblicazione contenente le informazioni guida per le ispezioni è finalizzata a facilitare le interpretazioni del requisito della direttiva, secondo il quale gli Stati membri devono garantire che le autorità competenti organizzino un sistema di ispezioni continue o altri metodi di controllo. Questi sistemi sono finalizzati a verificare se gli operatori stiano adempiendo agli obblighi previsti dalla direttiva stessa. I sistemi di ispezione previsti dalla direttiva Seveso II sono finalizzati a istituire livelli di ispezione uniformi in tutta la Comunità. Il documento è prevalentemente incentrato sull'organizzazione e sui princìpi di ispezione previsti dalla direttiva. Tuttavia, non deve essere considerato come una guida generale e completa su "come condurre le ispezioni".
Inoltre, queste guide non sono strumenti legislativi e non sono vincolanti, dunque non precludono la possibilità di altre ragionevoli interpretazioni della direttiva stessa.
Le note di orientamento sulla pianificazione della destinazione d'uso del territorio comprendono informazioni su:
- come tenere conto degli "obiettivi di prevenzione dei gravi incidenti e di limitazione delle loro conseguenze" nell'ambito delle politiche di pianificazione e dei controlli;
- consulenze di natura tecnica;
- un'analisi degli attuali approcci alla pianificazione dell'uso del territorio.
Le note di orientamento sulle ispezioni comprendono informazioni su:
- gli obiettivi delle ispezioni / misure di controllo;
- l'organizzazione delle ispezioni / misure di controllo;
- un sistema di ispezioni;
- altre misure di controllo;
- il "contenuto" delle ispezioni / misure di controllo;
- altre questioni attinenti.