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Programma

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Programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico (CEE) nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali (1990-1994)

Parte del terzo programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e sviluppo tecnologico (1990-1994) nell'ambito dell'attività I.2. ("Tecnologie industriali e dei materiali"), il programma prosegue e amplia il lavoro svolto nel quadro dei programmi BRITE/EURAM (1989-1992) e Materie prime e riciclo (1990-1992).

I lavori di ricerca proposti contribuiranno a consolidare e approfondire gli sviluppi tecnologici realizzati nell'ambito della Comunità e a utilizzare le risorse in modo più efficace. Un'azione particolare sarà compiuta per aiutare le piccole e medie imprese a impegnarsi ulteriormente nelle ricerche transnazionali, a sviluppare i loro rapporti con altre imprese e università e a gestire meglio le loro risorse tecniche.

Gli aspetti ambientali dei prodotti e dei processi e l'ambiente di lavoro saranno inclusi quale elemento strategico in tutte le parti del programma. Ciò richiederà un'interconnessione con altri programmi che trattano l'ambiente, la salute, l'esecuzione di misure e di prove per tener conto dei progressi realizzati nel campo della valutazione del rischio e in quello della tossicologia.

Le attività saranno coordinate in particolare con le aree produzione integrata computerizzata e microelettronica del programma specifico nel settore della tecnologia dell'informazione (ESPRIT), con l'area riciclaggio del programma specifico nel settore dell'ambiente nonché con i programmi rispettivamente nel settore delle energie non nucleari (JOULE) e nel settore delle misure e delle prove.

La ricerca nel settore delle tecnologie aeronautiche, iniziata con il programma BRITE/EURAM (1989-1992), sarà continuata tenendo conto degli aspetti di armonizzazione, normalizzazione, sicurezza e degli aspetti ambientali. La ricerca relativa al settore aeronautico specifico e alle applicazioni aeronautiche specifiche verrà trattata nel settore 3 (Ricerca nel settore aeronautico) mentre la ricerca a carattere generico sarà trattata negli altri due settori del programma.

Il Centro comune di ricerca contribuirà mediante il proprio programma alla realizzazione delle azioni nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali.
Contribuire a ridare vigore all'industria manifatturiera europea rafforzando, mediante lavori di ricerca e sviluppo, la base scientifica e tecnologica; incoraggiare in tutti gli Stati membri la ricerca tecnica fondamentale, l'integrazione di nuove tecnologie nelle industrie utilizzatrici e l'acquisizione delle conoscenze necessarie all'elaborazione di norme e codici di buona pratica, che agevolino il trasferimento di tali tecnologie.
Tre settori:

- Materiali - Materie prime:
contribuire al miglioramento delle prestazioni dei materiali a costi che consentano lo sfruttamento industriale competitivo di una vasta gamma di applicazioni non limitate a pochi prodotti con prestazioni elevate. L'accento viene posto sull'impiego innovativo di minerali industriali nonché di pietre naturali, di metalli e di materiali industriali, nonché sulla prospezione, lo sfruttamento, il recupero, la trasformazione, la produzione e il riciclaggio degli stessi:
. Materie prime:
migliorare gli attuali processi e controllare tecnologie nuove e precompetitive;
. Riciclaggio:
rafforzare la portata e l'efficacia delle tecnologie di riciclaggio;
. Materiali nuovi e migliorati nonché lavorazione di tali materiali:
sviluppo di materiali e lavorazione degli stessi, in particolare dei materiali convenzionali prodotti in grandi serie che presentano proprietà e prestazioni migliorate a costi accettabili, dei materiali strutturali di punta per sistemi ad alte prestazioni (p.e. metalli, ceramica, polimeri e materiali compositi), dei materiali funzionali di punta (quali polimeri conduttori, magneti di elevate prestazioni e nuovi materiali elettronici), dell'ingegneria di superficie e della tecnologia dei raccordi;

- Progettazione e produzione:
migliorare la capacità dell'industria di progettare e di fabbricare prodotti che siano contemporaneamente di elevata qualità, di facile manutenzione, altamente competitivi e accettabili sotto l'aspetto ambientale e sociale. Le ricerche saranno orientate verso l'applicazione di discipline innovative quali la fisica e la chimica, la meccanica, l'ottica, l'acustica, la dinamica dei fluidi, la modellizzazione matematica e l'ingegneria dei processi produttivi, nonché verso la loro integrazione nei nuovi sviluppi tecnologici quali la optomatronica (ottica, materiale ed elettronica), meccatronica (ingegneria meccanica, informatica ed elettronica), la microtecnologia e l'ingegneria microstrutturale e nanostrutturale, compresa l'ingegneria molecolare:
. Progettazione:
impatto sulle prestazioni del prodotto, sulla riduzione del tempo di progettazione, sulla fabbricazione e sui costi del ciclo di vita;
. Produzione:
utilizzazione di processi di produzione efficienti ed economici e integrazione di altri aspetti comprendenti l'interfaccia di progettazione, il controllo di qualità, la manutenzione delle attrezzature e l'ambiente di lavoro;

- Ricerca nel settore aeronautico:
contribuire al potenziamento della base tecnologica dell'industria aeronautica europea; arricchire le conoscenze su cui si basano le azioni intese a ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente e a migliorare la sicurezza e l'efficienza dell'impiego degli aeromobili; promuovere la futura cooperazione tra grandi società di alta tecnologia e società di dimensioni più modeste, PMI e istituti di ricerca/università nella Comunità;
. ambiente e tecnologie connesse:
l'attenzione è rivolta alla riduzione del rumore esterno e interno nonché alla riduzione delle emissioni degli aeromobili;
. tecnologie dell'impiego degli aeromobili l'attenzione è rivolta alle tecnologie di manutenzione, di sorveglianza dello stato e dell'invecchiamento, di comportamento in caso di incidente, di sorveglianza del rischio d'incendio nonché di interfaccia del sistema di controllo aereo con il posto di pilotaggio;
. aerodinamica e aerotermodinamica:
l'attenzione è rivolta al calcolo digitale per la dinamica dei fluidi, alle tecniche di riduzione della resistenza mediante scorrimento laminare per aerei subsonici e supersonici, all'integrazione della propulsione nonché all'aerotermodinamica interna dei turbogetti;
. tecnologie di fabbricazione e delle strutture aeronautiche:
l'attenzione è rivolta alle applicazioni relative alle strutture e ai materiali destinati alle strutture primarie di aeromobili, alle attrezzature sottoposte a forti carichi e ad alte temperature, nonché ai procedimenti di fabbricazione specifici alle applicazioni aeronautiche;
. tecnologie elettroniche aeronautiche (avionica):
l'attenzione è rivolta alle tecniche di progettazione, di integrazione e di valutazione dei sistemi di alta integrità, alle tecniche particolari per la misurazione, la sorveglianza e il controllo dei sistemi imbarcati, nonché ai problemi di interfaccia uomo-macchina associati all'ottimizzazione dei posti di pilotaggio;
. tecnologie meccaniche, di servitù e di comando:
l'attenzione è rivolta alle tecniche specifiche di ottimizzazione e di sfruttamento di nuove tecnologie concernenti i sistemi meccanici di aeromobili, i sistemi di servitù e i sottosistemi di azionamento.
La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma ed è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.

Il programma comprende progetti di ricerca e sviluppo tecnologico (RST), progetti di ricerca cooperativa, azioni concertate e misure di accompagnamento (compresi i premi di fattibilità).

I progetti di RST formano oggetto di contratti a compartecipazione finanziaria nei quali la quota comunitaria non supera di norma il 50%. Le università e gli altri centri di ricerca hanno la possibilità, per singoli progetti, di chiedere un finanziamento del 50% delle spese totali oppure un finanziamento al 100% dei costi marginali aggiuntivi. I contratti riguardanti azioni di ricerca a compartecipazione finanziaria devono di norma essere conclusi mediante una procedura di selezione basata su inviti a presentare proposte pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. I progetti devono prevedere, di norma, la partecipazione di almeno due partner indipendenti fra loro, stabiliti in Stati membri diversi. Questi due partner saranno generalmente imprese industriali, eccezion fatta per i progetti che rientrano nel campo della ricerca di base. Se la ricerca di base è svolta da un gruppo costituito unicamente da centri di ricerca e università, si provvederà a chiedere un sostegno da parte dell'industria.

La ricerca cooperativa è indirizzata a un complesso di imprese, in particolare piccole e medie imprese, che non possiedono impianti propri di ricerca, allo scopo di risolvere problemi tecnici comuni. Una o più organizzazioni terze (associazioni di ricerca, università o imprese) saranno designate per effettuare la ricerca. Questi progetti saranno coperti fino al 50% dei costi di ricerca per una durata normalmente non superiore a due anni. Detti progetti dovranno essere presentati da imprese che dovranno partecipare alla pianificazione e al pilotaggio della ricerca e all'attuazione dei risultati.

Le misure di accompagnamento consistono:
nell'organizzazione di seminari, di gruppi di lavoro e di conferenze scientifiche;
- in attività di coordinamento interno mediante la creazione di gruppi integratori;
- in attività di formazione specializzata, ponendo l'accento sul carattere multidisciplinare;
- in un sistema di scambi di informazione;
- nella promozione della valorizzazione dei risultati;
- nella valutazione scientifica e strategica indipendente del funzionamento dei progetti e del programma.

I premi di fattibilità sono sovvenzioni fino a concorrenza di 30.000 ECU, che assorbono fino al 75% dei costi di una ricerca della durata massima di nove mesi, mirante a determinare la fattibilità di un dispositivo, di un concetto o di un procedimento innovativo. I premi sono riservati alle piccole e medie imprese (PMI) indipendenti a base tecnologica, stabilite nella Comunità. Questi premi mirano ad aiutare le PMI a dimostrare le proprie capacità di fronte a potenziali partner in future proposte di collaborazione. I risultati della ricerca sono destinati a gettare le basi della partecipazione di una PMI a un'associazione che cerchi il finanziamento di una proposta di ricerca industriale applicata nel quadro del programma.

Le azioni concertate consistono in sforzi compiuti dalla Comunità per coordinare le azioni individuali di ricerca svolte negli Stati membri. Tali azioni possono formare oggetto di una partecipazione che arriva al 100% delle spese di concertazione.

La Commissione è autorizzata a negoziare, ai sensi dell'articolo 130 N del Trattato, accordi internazionali con i paesi membri della COST, in particolare con i paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) e con i paesi dell'Europa centrale e orientale, per associarli all'insieme del programma o a parte di esso. Quando accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica sono stati conclusi tra la Comunità e paesi terzi europei, gli organismi e le imprese stabiliti in questi stessi paesi possono, in funzione del criterio del reciproco vantaggio, essere ammessi a partecipare ad azioni intraprese nell'ambito di questo programma.

Nessun organismo contraente stabilito al di fuori della Comunità che partecipi a un'azione avviata nell'ambito del programma può beneficiare del finanziamento che la Comunità concede al programma. Detto organismo partecipa alle spese amministrative generali.

L'importo ritenuto necessario per l'attuazione del programma ammonta a 770 milioni di ECU, dei quali una somma pari all'1% del bilancio è riservata quale contributo del programma all'azione centralizzata di diffusione e di valorizzazione dei risultati. Il 10% del totale verrà assegnato alla ricerca fondamentale e il 2% alla formazione. Un importo integrativo di 78 milioni sarà destinato alle attività di ricerca del Centro comune di ricerca (CCR) nel settore dei materiali e delle materie prime, compreso un importo di 0,78 milioni di ECU quale contributo del CCR all'attività centralizzata.

La diffusione delle conoscenze acquisite nell'ambito dell'attuazione dei progetti viene effettuata sia all'interno del programma sia mediante un'azione centralizzata. Informazioni specifiche sui progetti saranno fornite in stretta collaborazione con CORDIS (Servizio di informazioni comunitario sulla R&S).

Nel secondo anno di attuazione del programma la Commissione procede a un riesame del programma e trasmette una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Al termine del programma un gruppo di esperti indipendenti procede a una valutazione dei risultati conseguiti dal programma; la relazione di tale gruppo viene presentata al Parlamento europeo e al Consiglio.