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Contenuto archiviato il 2023-03-27

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Piano d'azione per la ricerca relativa all'encefalopatia spongiforme bovina (BSE) e ad altre malattie prioniche, 1996-1998

 
Il 13 novembre 1996, la Commissione europea ha annunciato la propria intenzione di varare un piano d'azione per la ricerca relativa alla (malattia della mucca pazza).Il programma di ricerca, proposto per iniziativa comune del commissario della ricerca Edith Cresson e del commissario dell'agricoltura Franz Fischler, comprenderà tutte le encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE), inclusa la BSE ed altre malattie prioniche, segnatamente la malattia di Creutzfeldt-Jakob.

Il programma è proposto in risposta alla necessità urgente di una ricerca coordinata a livello europeo alla luce della gravità dei rischi possibili per la salute umana indotti dallo sviluppo dell'encefalopatia spongiforme (BSE). La ricerca sarà eseguita sulla base di priorità individuate dal gruppo Weissmann, istituito dalla Commissione per passare in rassegna le necessità di ricerca nel settore della BSE.
Svolgere e coordinare la ricerca sulle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE), compresa la BSE (malattia della mucca pazza) ed altre malattie prioniche, segnatamente la malattia di Creutzfeldt-Jakob.
Cinque aree:

- ricerca clinica ed epidemiologica sulle encefalopatie spongiformi umane;
l'agente di infezione ed i suoi meccanismi di trasmissione;
- diagnosi delle encefalopatie spongiformi;
- valutazione del rischio di contrarre encefalopatie spongiformi;
- cura e prevenzione delle encefalopatie spongiformi.
I progetti di ricerca che rientrano nel piano d'azione saranno realizzati nell'ambito di tre programmi di RST specifici, nel contesto del Quarto programma quadro:

- biomedicina e sanità;
biotecnologia;
- agricoltura e pesca (compresi i settori dell'agroindustria, delle tecnologie alimentari, della forestazione, dell'aquacultura e dello sviluppo rurale).

Si ritiene che occorra una dotazione di 50,7 MECU per l'attuazione del piano d'azione. Di questi, 45,7 MECU sono destinati alla ricerca vera e propria e 5 MECU alla copertura dei costi delle attività di coordinamento tra gli Stati membri. La Commissione propone di ripartire gli stanziamenti tra i tre programmi specifici che realizzeranno il piano d'azione come segue: 19,9 MECU a medicina e sanità; 8,5 a biotecnologia; 22,3 MECU ad agricoltura e pesca.

Nel quadro dei programmi suindicati è disponibile fin d'ora una somma di 15,7 MECU. I 35 MECU restanti, necessari per completare il piano d'azione, dovrebbero giungere dai finanziamenti supplementari del Quarto programma quadro. Questo devono ancora essere approvati dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri.