Progetti pilota G-7 per la società dell'informazione: Educazione e istruzione transculturale (1995-)
Durante la Conferenza ministeriale del G-7 dedicata alla società dell'informazione (Bruxelles 25-26 febbraio) i membri del G-7, insieme alla Commissione europea, hanno deciso di lanciare 11 progetti pilota tesi a evidenziare i potenziali benefici della società dell'informazione e a stimolarne l'impiego.
Gli obiettivi chiave di tali progetti pilota sono:
- sostenere il consenso internazionale su principi comuni relativi ad applicazioni, accesso e interoperabilità di reti;
definire il lavoro preparatorio per la cooperazione fra i partner del G-7 al fine di costituire una massa critica per affrontare la problematica della società dell'informazione globale;
- creare l'opportunità di scambi di informazioni che risultino in un ulteriore sviluppo della società dell'informazione;
- individuare e selezionare progetti esemplari che offrano vantaggi socioeconomici e culturali tangibili, comprensibili e dimostrabili;
- individuare i fattori che ostacolano l'attuazione di applicazioni relative alla società dell'informazione globale;
contribuire a creare i mercati per nuovi prodotti e servizi.
Lo scopo del progetto pilota sull'educazione e sull'istruzione transculturale è di assicurare l'accesso alle strutture di insegnamento a distanza e alle varie fonti di conoscenza mediante l'interconnessione degli istituti scolastici, dei centri di risorse delle piccole imprese e di altre istituzioni, tanto nei paesi industrializzati quanto, nella misura del possibile, in quelli in via di sviluppo. Affinché i privati cittadini e le società possano partecipare appieno all'emergente "villaggio globale" prodotto dall'avvento della società dell'informazione, sarà di capitale importanza procedere con l'adattamento dei sistemi pedagogici e formativi e con una migliore comprensione delle diversità linguistiche e culturali.
In tale contesto, il progetto pilota tende a sperimentare nuovi modi di cooperazione nel settore dell'educazione e della formazione delle persone che opereranno nella società dell'informazione. Dovrà essere accordata un'attenzione particolare alle attività tese a fornire corsi di lingua innovativi che facciano uso, fra l'altro, di testo, suoni, immagini e sequenze video al fine di familiarizzare i discenti con le caratteristiche fondamentali del lavoro e dei modi di vita in altri paesi.
Il progetto pilota è suddiviso in due sottoprogetti interrelati, relativi rispettivamente all'educazione transculturale e all'istruzione transculturale. Il primo sottoprogetto intende agevolare il lavoro degli insegnanti di lingue fornendo loro materiali didattici aggiornati riguardanti questioni culturali e sociali. Il progetto cercherà altresì di costituire un forum per lo scambio reciproco di esperienze e di sperimentare, in taluni casi pilota, l'insegnamento linguistico transnazionale.
Il secondo sottoprogetto è incentrato sulla raccolta delle informazioni più importanti nel settore dell'istruzione nell'intento di aiutare le PMI a sormontare le difficoltà linguistiche e culturali incontrate quando cercano di fare affari al di fuori del proprio territorio nazionale. Le attività devono comprendere la trasformazione della massa di informazioni raccolte in materiali didattici pratici a uso delle persone che si occuperanno delle attività di istruzione a favore delle PMI dei paesi partecipanti al progetto. In parallelo, dovranno essere predisposte strutture per lo scambio di informazioni, nonché un servizio cooperativo di istruzione linguistica in tutti i paesi partecipanti.
Fornire approcci innovativi all'insegnamento delle lingue, in particolare per gli studenti e le PMI.
Per questa sezione non è disponibile alcuna informazione.
Francia e Germania sono responsabili del coordinamento operativo del progetto pilota sull'educazione e sull'istruzione transculturale e, in quanto tali, anche della stesura di uno studio di fattibilità e di un piano di attuazione particolareggiato (previsto nel maggio 1996). Il piano di attuazione deve comprendere:
- la definizione di soluzioni tecniche (il World Wide Web - WWW - deve ricoprire un ruolo centrale); - la definizione, da parte di esperti del settore dell'educazione, delle esigenze degli utenti nazionali e degli aspetti in comune nell'ambito del G-7;
- lo studio degli attuali sistemi di insegnamento linguistico e transculturale (punti di forza, debolezze e potenziale);
- l'individuazione delle attuali risorse digitali a livello nazionale o internazionale.
Il progetto pilota, nel suo insieme, comprende quattro livelli di contenuto. Il primo riguarda lo scambio continuo di informazioni e l'accesso reciproco alle informazioni presenti e future al fine di agevolare i contatti diretti fra tutti gli attori e di consentire il monitoraggio continuo di tutti gli sviluppi in ciascun paese. Il secondo livello sarà una piattaforma aperta di comunicazione interattiva fra docenti, formatori e comunità scolastiche/professionali per mettere insieme esperienze, modelli e strutture differenti. Il terzo livello dovrà assumere la forma di una permanente "vetrina virtuale di materiali e strumenti" che metta in rilievo le applicazioni concrete di tecnologie destinate a fini di educazione e istruzione. Il quarto livello sarà dato dalle limitate strutture della sperimentazione pilota transnazionale, in cui la rete rappresenta la peculiarità di tali esperimenti, al fine di giungere a una rapida e ampia diffusione delle attività del progetto.
Dal punto di vista tecnico, i quattro livelli si riflettono nelle rispettive funzionalità di un "server virtuale del G-7 nel settore dell'educazione e dell'istruzione", composto dei server nazionali che utilizzeranno le infrastrutture di rete e le esperienze dei centri di eccellenza esistenti nei rispettivi paesi. I server dovrebbero agevolare l'instaurazione di stretti contatti con i server nazionali degli altri progetti pilota del G-7 e, al contempo, assicurare sufficienti contatti di lavoro con gli ambienti scolastici nazionali. I server utilizzeranno le tecnologie attuali ma verranno predisposti in modo da poter effettuare al più presto, non appena i sistemi client potranno sostenerla, la migrazione a larghezze di banda più alte, a servizi multimediali più completi e a protocolli dell'ultima generazione.
I partner del G-7 hanno già individuato i partecipanti al progetto pilota; la Spagna è stata invitata a unirsi in qualità di osservatore. (Anche altri Stati membri dell'Unione europea hanno manifestato l'interesse a partecipare al progetto.) I partecipanti al progetto pilota dovranno designare esperti e siti probabili per i server potenziali.
Una volta redatti e adottati lo studio di fattibilità e il piano di attuazione, verrà dato il via all'operazione di raccolta ed elaborazione di materiali didattici e alla convalida degli strumenti didattici cooperativi. Stando al programma, la dimostrazione su vasta scala delle attività intraprese nel quadro del progetto pilota dovrebbe essere lanciata nel 1997.
Gli obiettivi chiave di tali progetti pilota sono:
- sostenere il consenso internazionale su principi comuni relativi ad applicazioni, accesso e interoperabilità di reti;
definire il lavoro preparatorio per la cooperazione fra i partner del G-7 al fine di costituire una massa critica per affrontare la problematica della società dell'informazione globale;
- creare l'opportunità di scambi di informazioni che risultino in un ulteriore sviluppo della società dell'informazione;
- individuare e selezionare progetti esemplari che offrano vantaggi socioeconomici e culturali tangibili, comprensibili e dimostrabili;
- individuare i fattori che ostacolano l'attuazione di applicazioni relative alla società dell'informazione globale;
contribuire a creare i mercati per nuovi prodotti e servizi.
Lo scopo del progetto pilota sull'educazione e sull'istruzione transculturale è di assicurare l'accesso alle strutture di insegnamento a distanza e alle varie fonti di conoscenza mediante l'interconnessione degli istituti scolastici, dei centri di risorse delle piccole imprese e di altre istituzioni, tanto nei paesi industrializzati quanto, nella misura del possibile, in quelli in via di sviluppo. Affinché i privati cittadini e le società possano partecipare appieno all'emergente "villaggio globale" prodotto dall'avvento della società dell'informazione, sarà di capitale importanza procedere con l'adattamento dei sistemi pedagogici e formativi e con una migliore comprensione delle diversità linguistiche e culturali.
In tale contesto, il progetto pilota tende a sperimentare nuovi modi di cooperazione nel settore dell'educazione e della formazione delle persone che opereranno nella società dell'informazione. Dovrà essere accordata un'attenzione particolare alle attività tese a fornire corsi di lingua innovativi che facciano uso, fra l'altro, di testo, suoni, immagini e sequenze video al fine di familiarizzare i discenti con le caratteristiche fondamentali del lavoro e dei modi di vita in altri paesi.
Il progetto pilota è suddiviso in due sottoprogetti interrelati, relativi rispettivamente all'educazione transculturale e all'istruzione transculturale. Il primo sottoprogetto intende agevolare il lavoro degli insegnanti di lingue fornendo loro materiali didattici aggiornati riguardanti questioni culturali e sociali. Il progetto cercherà altresì di costituire un forum per lo scambio reciproco di esperienze e di sperimentare, in taluni casi pilota, l'insegnamento linguistico transnazionale.
Il secondo sottoprogetto è incentrato sulla raccolta delle informazioni più importanti nel settore dell'istruzione nell'intento di aiutare le PMI a sormontare le difficoltà linguistiche e culturali incontrate quando cercano di fare affari al di fuori del proprio territorio nazionale. Le attività devono comprendere la trasformazione della massa di informazioni raccolte in materiali didattici pratici a uso delle persone che si occuperanno delle attività di istruzione a favore delle PMI dei paesi partecipanti al progetto. In parallelo, dovranno essere predisposte strutture per lo scambio di informazioni, nonché un servizio cooperativo di istruzione linguistica in tutti i paesi partecipanti.
Fornire approcci innovativi all'insegnamento delle lingue, in particolare per gli studenti e le PMI.
Per questa sezione non è disponibile alcuna informazione.
Francia e Germania sono responsabili del coordinamento operativo del progetto pilota sull'educazione e sull'istruzione transculturale e, in quanto tali, anche della stesura di uno studio di fattibilità e di un piano di attuazione particolareggiato (previsto nel maggio 1996). Il piano di attuazione deve comprendere:
- la definizione di soluzioni tecniche (il World Wide Web - WWW - deve ricoprire un ruolo centrale); - la definizione, da parte di esperti del settore dell'educazione, delle esigenze degli utenti nazionali e degli aspetti in comune nell'ambito del G-7;
- lo studio degli attuali sistemi di insegnamento linguistico e transculturale (punti di forza, debolezze e potenziale);
- l'individuazione delle attuali risorse digitali a livello nazionale o internazionale.
Il progetto pilota, nel suo insieme, comprende quattro livelli di contenuto. Il primo riguarda lo scambio continuo di informazioni e l'accesso reciproco alle informazioni presenti e future al fine di agevolare i contatti diretti fra tutti gli attori e di consentire il monitoraggio continuo di tutti gli sviluppi in ciascun paese. Il secondo livello sarà una piattaforma aperta di comunicazione interattiva fra docenti, formatori e comunità scolastiche/professionali per mettere insieme esperienze, modelli e strutture differenti. Il terzo livello dovrà assumere la forma di una permanente "vetrina virtuale di materiali e strumenti" che metta in rilievo le applicazioni concrete di tecnologie destinate a fini di educazione e istruzione. Il quarto livello sarà dato dalle limitate strutture della sperimentazione pilota transnazionale, in cui la rete rappresenta la peculiarità di tali esperimenti, al fine di giungere a una rapida e ampia diffusione delle attività del progetto.
Dal punto di vista tecnico, i quattro livelli si riflettono nelle rispettive funzionalità di un "server virtuale del G-7 nel settore dell'educazione e dell'istruzione", composto dei server nazionali che utilizzeranno le infrastrutture di rete e le esperienze dei centri di eccellenza esistenti nei rispettivi paesi. I server dovrebbero agevolare l'instaurazione di stretti contatti con i server nazionali degli altri progetti pilota del G-7 e, al contempo, assicurare sufficienti contatti di lavoro con gli ambienti scolastici nazionali. I server utilizzeranno le tecnologie attuali ma verranno predisposti in modo da poter effettuare al più presto, non appena i sistemi client potranno sostenerla, la migrazione a larghezze di banda più alte, a servizi multimediali più completi e a protocolli dell'ultima generazione.
I partner del G-7 hanno già individuato i partecipanti al progetto pilota; la Spagna è stata invitata a unirsi in qualità di osservatore. (Anche altri Stati membri dell'Unione europea hanno manifestato l'interesse a partecipare al progetto.) I partecipanti al progetto pilota dovranno designare esperti e siti probabili per i server potenziali.
Una volta redatti e adottati lo studio di fattibilità e il piano di attuazione, verrà dato il via all'operazione di raccolta ed elaborazione di materiali didattici e alla convalida degli strumenti didattici cooperativi. Stando al programma, la dimostrazione su vasta scala delle attività intraprese nel quadro del progetto pilota dovrebbe essere lanciata nel 1997.