Programmi specifici di ricerca (CEE) che saranno eseguiti dal Centro comune di ricerca - Misure e prove -, 1992-1994
Parte del terzo Programma quadro di attività comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico (dal 1990 al 1994) alla sotto-attività II.2.: "Tecnologie industriali e dei materiali", il programma rafforza e continua il lavoro svolto dai programmi 1988-1991 del CCR sui metodi di riferimento e l'affidabilità delle strutture e i materiali di riferimento per le energie non nucleari.
L'Ufficio centrale delle misure nucleari (CBNM) prosegue le proprie attività nel settore sia nucleare che non nucleare dei materiali di riferimento, e specificamente nelle seguenti aree:
- preparazione, caratterizzazione e certificazione di campioni;
- spettrometria di massa su isotopi longevi o stabili;
- misure di dati nucleari e valutazione;
- metrologia dei radionuclidi;
- applicazione delle tecniche d'irraggiamento.
Si cercherà inoltre di applicare maggiormente tali tecniche specializzate ai settori non nucleari utilizzando gli attuali impianti sperimentali, tra cui gli acceleratori di particelle. Saranno proseguite le attività a favore della politica volta alla protezione dei consumatori. Inoltre saranno proseguite talune azioni specifiche di ricerca prenormativa nel settore dell'affidabilità delle strutture e, in misura minore, nel settore delle energie rinnovabili (fotovoltaica); quest'ultima attività riguarda soprattutto l'impiego dell'ESTI (Impianto sperimentale europeo di energia solare) di Ispra. La ricerca e l'affidabilità delle strutture saranno riorientate sull'impiego del nuovo impianto del muro a reazione presso l'Istituto della sicurezza, anch'esso con sede a Ispra. Nell'ambito di un programma multinazionale, altre significative attività con partecipazione nazionale sono effettuate nei settori della previsione della durata delle strutture e della valutazione della loro permanenza in funzione.
previsto lo sviluppo e l'ammodernamento del Linac di Geel, GALINA, come fonte di neutroni per le misurazioni ad alta risoluzione dei dati sui neutroni, complementato dall'acceleratore 7MV Van de Graaff per le misurazioni spot-point (dei punti a macchia), che dovrebbe permettere al CBNM di affermarsi in posizione unica in Europa come centro di misurazione dei neutroni, consentendo allo stesso di sviluppare un programma di fisica delle radiazioni.
Promuovere le norme europee e contribuire all'armonizzazione delle metodologie e dei materiali di riferimento sia nucleari sia non nucleari.
Cinque aree di ricerca:
- Misure nucleari (Ufficio centrale delle misure nucleari, Geel):
. Miglioramento dei dati per la standardizzazione dei neutroni, relativamente ai quali vengono determinate le sezioni trasversali delle particelle o altre quantità, importanti per la tecnologia di fissione e di fusione;
. Miglioramento dei dati sul decadimento dei radionuclidi per applicazioni standard;
. Sviluppo di tecniche di misurazione nucleare per le applicazioni nucleari e non nucleari;
- Materiali di riferimento (Ufficio centrale delle misure nucleari, Geel):
. Preparazione, caratterizzazione e certificazione di materiali nucleari di riferimento di qualità elevata, richiesti nel ciclo del combustibile nucleare, incluse le sorveglianze, per procedere alla creazione di un sistema di misurazione nucleare analitica, coordinato e unico in Europa, e garantire una fornitura europea indipendente;
. Preparazione di obiettivi speciali a sostegno del programma sui dati nucleari del CBNM;
. Utilizzo delle misure nucleari e delle tecniche analitiche e di preparazione raffinate per applicazioni non nucleari selezionate;
. Preparazione, conservazione e distribuzione dei materiali da riferimento BCR;
. Appoggio dell'armonizzazione e della normalizzazione delle misure analitiche mediante azioni selezionate di interconfronto e di controllo della qualità.
- Muro a reazione (Istituto della sicurezza, Ispra):
Ottenimento di una migliore comprensione della risposta non lineare dei materiali e delle strutture esposti a carico dinamico severo e conseguente contributo all'ottimizzazione della prassi di costruzione e delle norme di ingegneria meccanica e strutturale;
-Modellizzazione dell'affidabilità delle strutture (Istituto dei sistemi e dell'informatica, Ispra):
Sviluppo e validazione di metodi e procedure per la valutazione dell'affidabilità e la previsione della durata (approccio della "stima migliore") mediante l'ingegneria della conoscenza e tecniche diagnostiche non invasive.;
- Ricerca prenormativa sui sistemi fotovoltaici (Istituto dei sistemi e dell'informatica, Ispra). Offerta di ricerca prenormativa e sviluppo dei dispositivi avanzati di conversione fotovoltaica;
. Contributo scientifico all'armonizzazione delle norme e degli standard europei per il mercato interno;
. Offerta di competenza nella calibratura e qualifica agli enti industriali e di normalizzazione che si avvalgono della neutralità e dell'indipendenza del CCR.
La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione del Centro comune di ricerca (CCR), è responsabile per l'attuazione del programma avvalendosi dei servizi del CCR e, in parallelo, di altri programmi specifici pertinenti del terzo Programma quadro (1990-1994).
Il programma comprende progetti di ricerca e sviluppo tecnologico (RST) e misure di accompagnamento. I progetti di RST vengono svolti in collaborazione e di concerto, nella misura del possibile, con gli enti di ricerca nazionali degli Stati membri, tenendo conto, per quanto possibile, degli aspetto dello sviluppo regionale delle attività di RST e dei loro potenziali effetti socioeconomici. Sarà dato particolare risalto all'associazione con l'industria, soprattutto con le PMI, nel quadro di azioni di partecipazione imperniate sui progetti.
La ricerca viene condotta dall'Ufficio centrale delle misure nucleari (CBNM) di Geel, dall'Istituto della sicurezza (IST) di Ispra e dall'Istituto dei sistemi e dell'informatica (ISEI) di Ispra.
La Commissione è autorizzata a negoziare accordi internazionali con i paesi terzi membri del COST, in particolare i paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) ed i paesi dell'Europa centrale e orientale, al fine di associarli al programma. Tuttavia, nessun organismo appaltante basato fuori della Comunità potrà beneficiare delle sovvenzioni comunitarie assegnate al programma. Tale ente dovrà contribuire alle spese amministrative generali.
I progetti di ricerca aperti alla cooperazione internazionale includeranno misure di cooperazione con i laboratori internazionali di ricerca e contempleranno scambi di ricercatori. Ulteriori misure dovranno consentire la cooperazione con laboratori di ricerca e istituti situati nei paesi dell'Europa centrale e orientale.
I fondi previsti per l'esecuzione del programma ammontano a 91,08 milioni di ecu, dei quali si potrà usare il 6% per le ricerche esplorative. Un importo pari all'1% del bilancio CCR totale per il 1992- 1994 è stato riservato come contributo dei programmi specifici del CCR all'azione centralizzata sulla diffusione e la valorizzazione dei risultati (VALUE II).
Le conoscenze acquisite mediante lo svolgimento dei progetti verranno diffuse dal programma stesso come pure dall'azione centralizzata.
Ogni anno, la Commissione dovrà presentare, prima del 31 marzo, al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sull'andamento del programma, insieme alle osservazioni del consiglio di amministrazione. Al termine del programma, un gruppo di esperti esterni indipendenti condurrà una valutazione della ricerca, accompagnata dal parere del consiglio di amministrazione, che verrà presentata agli stessi organismi.
L'Ufficio centrale delle misure nucleari (CBNM) prosegue le proprie attività nel settore sia nucleare che non nucleare dei materiali di riferimento, e specificamente nelle seguenti aree:
- preparazione, caratterizzazione e certificazione di campioni;
- spettrometria di massa su isotopi longevi o stabili;
- misure di dati nucleari e valutazione;
- metrologia dei radionuclidi;
- applicazione delle tecniche d'irraggiamento.
Si cercherà inoltre di applicare maggiormente tali tecniche specializzate ai settori non nucleari utilizzando gli attuali impianti sperimentali, tra cui gli acceleratori di particelle. Saranno proseguite le attività a favore della politica volta alla protezione dei consumatori. Inoltre saranno proseguite talune azioni specifiche di ricerca prenormativa nel settore dell'affidabilità delle strutture e, in misura minore, nel settore delle energie rinnovabili (fotovoltaica); quest'ultima attività riguarda soprattutto l'impiego dell'ESTI (Impianto sperimentale europeo di energia solare) di Ispra. La ricerca e l'affidabilità delle strutture saranno riorientate sull'impiego del nuovo impianto del muro a reazione presso l'Istituto della sicurezza, anch'esso con sede a Ispra. Nell'ambito di un programma multinazionale, altre significative attività con partecipazione nazionale sono effettuate nei settori della previsione della durata delle strutture e della valutazione della loro permanenza in funzione.
previsto lo sviluppo e l'ammodernamento del Linac di Geel, GALINA, come fonte di neutroni per le misurazioni ad alta risoluzione dei dati sui neutroni, complementato dall'acceleratore 7MV Van de Graaff per le misurazioni spot-point (dei punti a macchia), che dovrebbe permettere al CBNM di affermarsi in posizione unica in Europa come centro di misurazione dei neutroni, consentendo allo stesso di sviluppare un programma di fisica delle radiazioni.
Promuovere le norme europee e contribuire all'armonizzazione delle metodologie e dei materiali di riferimento sia nucleari sia non nucleari.
Cinque aree di ricerca:
- Misure nucleari (Ufficio centrale delle misure nucleari, Geel):
. Miglioramento dei dati per la standardizzazione dei neutroni, relativamente ai quali vengono determinate le sezioni trasversali delle particelle o altre quantità, importanti per la tecnologia di fissione e di fusione;
. Miglioramento dei dati sul decadimento dei radionuclidi per applicazioni standard;
. Sviluppo di tecniche di misurazione nucleare per le applicazioni nucleari e non nucleari;
- Materiali di riferimento (Ufficio centrale delle misure nucleari, Geel):
. Preparazione, caratterizzazione e certificazione di materiali nucleari di riferimento di qualità elevata, richiesti nel ciclo del combustibile nucleare, incluse le sorveglianze, per procedere alla creazione di un sistema di misurazione nucleare analitica, coordinato e unico in Europa, e garantire una fornitura europea indipendente;
. Preparazione di obiettivi speciali a sostegno del programma sui dati nucleari del CBNM;
. Utilizzo delle misure nucleari e delle tecniche analitiche e di preparazione raffinate per applicazioni non nucleari selezionate;
. Preparazione, conservazione e distribuzione dei materiali da riferimento BCR;
. Appoggio dell'armonizzazione e della normalizzazione delle misure analitiche mediante azioni selezionate di interconfronto e di controllo della qualità.
- Muro a reazione (Istituto della sicurezza, Ispra):
Ottenimento di una migliore comprensione della risposta non lineare dei materiali e delle strutture esposti a carico dinamico severo e conseguente contributo all'ottimizzazione della prassi di costruzione e delle norme di ingegneria meccanica e strutturale;
-Modellizzazione dell'affidabilità delle strutture (Istituto dei sistemi e dell'informatica, Ispra):
Sviluppo e validazione di metodi e procedure per la valutazione dell'affidabilità e la previsione della durata (approccio della "stima migliore") mediante l'ingegneria della conoscenza e tecniche diagnostiche non invasive.;
- Ricerca prenormativa sui sistemi fotovoltaici (Istituto dei sistemi e dell'informatica, Ispra). Offerta di ricerca prenormativa e sviluppo dei dispositivi avanzati di conversione fotovoltaica;
. Contributo scientifico all'armonizzazione delle norme e degli standard europei per il mercato interno;
. Offerta di competenza nella calibratura e qualifica agli enti industriali e di normalizzazione che si avvalgono della neutralità e dell'indipendenza del CCR.
La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione del Centro comune di ricerca (CCR), è responsabile per l'attuazione del programma avvalendosi dei servizi del CCR e, in parallelo, di altri programmi specifici pertinenti del terzo Programma quadro (1990-1994).
Il programma comprende progetti di ricerca e sviluppo tecnologico (RST) e misure di accompagnamento. I progetti di RST vengono svolti in collaborazione e di concerto, nella misura del possibile, con gli enti di ricerca nazionali degli Stati membri, tenendo conto, per quanto possibile, degli aspetto dello sviluppo regionale delle attività di RST e dei loro potenziali effetti socioeconomici. Sarà dato particolare risalto all'associazione con l'industria, soprattutto con le PMI, nel quadro di azioni di partecipazione imperniate sui progetti.
La ricerca viene condotta dall'Ufficio centrale delle misure nucleari (CBNM) di Geel, dall'Istituto della sicurezza (IST) di Ispra e dall'Istituto dei sistemi e dell'informatica (ISEI) di Ispra.
La Commissione è autorizzata a negoziare accordi internazionali con i paesi terzi membri del COST, in particolare i paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) ed i paesi dell'Europa centrale e orientale, al fine di associarli al programma. Tuttavia, nessun organismo appaltante basato fuori della Comunità potrà beneficiare delle sovvenzioni comunitarie assegnate al programma. Tale ente dovrà contribuire alle spese amministrative generali.
I progetti di ricerca aperti alla cooperazione internazionale includeranno misure di cooperazione con i laboratori internazionali di ricerca e contempleranno scambi di ricercatori. Ulteriori misure dovranno consentire la cooperazione con laboratori di ricerca e istituti situati nei paesi dell'Europa centrale e orientale.
I fondi previsti per l'esecuzione del programma ammontano a 91,08 milioni di ecu, dei quali si potrà usare il 6% per le ricerche esplorative. Un importo pari all'1% del bilancio CCR totale per il 1992- 1994 è stato riservato come contributo dei programmi specifici del CCR all'azione centralizzata sulla diffusione e la valorizzazione dei risultati (VALUE II).
Le conoscenze acquisite mediante lo svolgimento dei progetti verranno diffuse dal programma stesso come pure dall'azione centralizzata.
Ogni anno, la Commissione dovrà presentare, prima del 31 marzo, al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sull'andamento del programma, insieme alle osservazioni del consiglio di amministrazione. Al termine del programma, un gruppo di esperti esterni indipendenti condurrà una valutazione della ricerca, accompagnata dal parere del consiglio di amministrazione, che verrà presentata agli stessi organismi.