La gioielleria si rinnova
L'Europa ha una fine tradizione nella creazione di gioielli, rappresentata da numerosi artigiani e piccole e medie imprese (PMI) in tutta la regione. In linea con la reputazione del continente di produzione di prodotti di qualità, il settore della gioielleria è sempre in cerca di modi per migliorare gli standard, la manifattura e la sicurezza di questi prodotti. Il progetto, finanziato dall'UE, Hyponick ("Hypoallergenic nickel-free (imitation) jewellery by employing nano-structured galvanic coatings") ha sviluppato vernici senza nickel per gioielli placcati preziosi e semipreziosi che sono così completamente ipoallergenici. Questo risultato è stato ottenuto attraverso l'elettrodeposizione di rivestimenti nanostrutturati per minimizzare considerevolmente l'esposizione al nickel. Nonostante le direttive UE che prevedono il contrario, l'attuale tecnologia usa ancora rivestimenti a base di nickel che spesso causano reazioni allergiche, in particolare sulle pelli sensibili. Il team del progetto ha delineato i materiali e i requisiti di configurazione del nuovo paradigma per i rivestimenti dei gioielli definendo i parametri di rivestimento e i materiali di analisi. È riuscito poi a ridurre la diffusione del rame dalla vernice alla superficie d'oro di oltre il 90% rispetto al bronzo, minimizzando significativamente l'ossidazione della superficie d'oro. Il team ha inoltre migliorato la durabilità dei gioielli placcati in oro attraverso una maggiore resistenza all'abrasione e alla corrosione. Significativamente il nuovo processo ha ridotto i costi della verniciatura del 30%, facendo guadagnare al settore un altro punto competitivo. Verso la conclusione del progetto, Hyponick è riuscito a sviluppare vernici senza nickel, cianuro e piombo. Ha preparato nuove tecniche per ottenere patine lisce e leghe ideali che migliorino la verniciatura. Anche se è necessario continuare a lavorare per assicurare che la lucentezza e il colore si mantengano, le PMI del progetto sono state incoraggiate dai risultati e in definitiva hanno raggiunto la maggior parte dei loro obiettivi. I risultati dello studio potrebbero contribuire a guidare l'industria verso una lavorazione senza nickel.