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INTELLIGENT PROSTHESIS SYSTEM

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Una gamba bionica all’avanguardia collegata ai nervi contrasta il dolore per gli amputati

Oltre 2 milioni di persone in tutta Europa hanno subito la perdita di arti. Per alleviare il dolore cronico associato all’amputazione, un team di ricerca europeo ha sviluppato una protesi innovativa che riporta la sensazione della gamba persa.

Salute

Gli amputati di gamba e di piede soffrono di vari tipi di dolore, quali il dolore fantasma a livello dell’arto perso, il neuroma o il dolore al moncone localizzato sulla parte restante del corpo dopo l’amputazione. Per affrontare il dolore cronico in questi individui esistono diversi approcci farmacologici e terapie neuromodulatorie complementari o alternative, ma con un successo limitato. Una protesi innovativa per gli arti Il progetto IPS, finanziato dall’UE, ha proposto un approccio alternativo per ridare agli amputati la sensazione della propria gamba. I ricercatori hanno sviluppato un’innovativa tecnologia di feedback sensoriale, in grado di riportare informazioni al cervello, e l’hanno incorporata nella protesi della gamba. «L’obiettivo era quello di sviluppare una protesi che somigliasse a un piede naturale durante la camminata», spiega Rainer Schultheis, amministratore delegato e co-fondatore di Saphenus Medical Technology GmbH, l’azienda che ha sviluppato la protesi. La protesi brevettata, commercializzata con il marchio Suralis, consiste in una calza sensore, che rileva il movimento di rotolamento attraverso una serie di attuatori vibrotattili. Le informazioni provenienti dal terreno vengono quindi trasmesse ai nervi della gamba e infine al cervello. La conseguenza è che il cervello non deve ricercare l’arto perso, la protesi viene più facilmente accettata dal corpo e il dolore fantasma scompare. Gli arti bionici tradizionali utilizzano elettrodi elettromiografici per rilevare i segnali elettrici nei muscoli residui e convertirli in movimenti dell’arto bionico. La protesi Suralis si basa sul principio bionico, ma invece dei muscoli si avvale dei nervi sensoriali che erano in uso prima dell’amputazione. Le informazioni sensoriali vengono quindi elaborate e trasmesse al cervello nello stesso modo in cui lo sarebbero per una gamba sana. A differenza degli arti bionici convenzionali, Suralis impiega una reinnervazione sensoriale mirata, un approccio chirurgico, per collegare la protesi all’arto amputato. Schultheis è fiducioso che l’ulteriore ottimizzazione della procedura e la sua esecuzione simultanea con l’amputazione realizzeranno la sensazione di una gamba autentica per i pazienti. I meriti della protesi Suralis Il dolore fantasma viene solitamente trattato con farmaci potenti quali la morfina e gli oppiacei. Questi antidolorifici hanno enormi effetti collaterali e influenzano la qualità della vita degli amputati. Quando testata in studi clinici, la protesi Suralis ha restituito la sensazione dell’arto perduto, una maggiore stabilità dell’andatura e le persone sono state in grado di camminare per lunghe distanze. È importante sottolineare che, secondo le testimonianze, il dolore fantasma è stato ridotto o addirittura eliminato. Tali osservazioni sono persistite per almeno cinque anni. Il progetto IPS è riuscito a combinare in modo impareggiabile la sofisticata tecnologia miniaturizzata e la medicina. La soluzione protesica Suralis è economica e conveniente, e si stima che verrà commercializzata a un prezzo inferiore fino all’85 % rispetto alle soluzioni esistenti. Si prevede che i risparmi associati all’assistenza sanitaria supereranno i 24 000 EUR all’anno per individuo, con ovvi benefici sociali. Le istituzioni sociali e sanitarie hanno riconosciuto i meriti di Suralis in quanto garantisce assistenza avanzata agli amputati, aprendo nuove strade per il suo utilizzo nei sistemi sanitari in tutta Europa. In prospettiva, Schultheis delinea: «Il nostro obiettivo a lungo termine è riportare la sensazione naturale a chi indossa la protesi. Questa protesi bionica deve essere lo standard nella cura protesica, proprio come l’uso degli occhiali lo è per chi ha problemi di vista».

Parole chiave

IPS, protesi Suralis, sensoriale, amputato, dolore fantasma, reinnervazione sensoriale mirata

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