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Sistemi fotovoltaici per l'approvvigionamento elettrico delle regioni isolate

Per convertire le reti elettriche delle aree remote o isolate in sistemi fotovoltaici ad energia solare non serve costruire centrali di dimensioni industriali in grado di approvvigionare l'intera regione, bensì è necessario creare una rete di sistemi fotovoltaici isolati ed ampiamente distribuiti (come i pannelli solari), facente capo ad un unico sistema centrale di controllo (Grid Master Control System - GMC) capace di immagazzinare e distribuire energia naturale a zone molto più estese.

Energia

I generatori diesel convenzionali presentano lo svantaggio di non riuscire ad erogare elettricità in modo realmente efficace ad un vasto numero di zone isolate o di isole remote. Spesso il fabbisogno di elettricità eccede la capacità di approvvigionamento di questi generatori, causando così interruzioni o riduzioni nell'erogazione di elettricità. Il presente progetto si è posto l'obiettivo di creare un sistema fotovoltaico controllato dalla rete di distribuzione in grado di superare tali ostacoli, al fine di apportare miglioramenti in termini di approvvigionamento, disponibilità, frequenza e tensione dell'elettricità, garantendo così una rete di approvvigionamento elettrico decisamente più estesa ed efficace. Oltre a ciò, il progetto è focalizzato sulla riduzione dell'inquinamento acustico ed atmosferico associato ai normali generatori diesel. Uno degli elementi più importanti del progetto è costituito dal CEBS (Central Energy Buffer System), un sistema buffer centrale che integra due importanti funzioni. La prima consiste nel modulare e immagazzinare l'energia in eccesso generata dai sistemi fotovoltaici collegati in rete su di un'ipotetica isola, evitando così che tale energia, riversata nel sistema di controllo centrale GMC, vada sprecata, consentendo invece di utilizzarla per soddisfare il fabbisogno energetico in momenti di massima richiesta. La seconda prevede di sostituire progressivamente con il sistema CEBS tutti gli attuali generatori diesel, ai quali sarà possibile far ricorso solo in situazioni eccezionali. La completa attuazione del progetto avverrà in fasi graduali, l'ultima delle quali (ovvero il passaggio ad una produzione di elettricità totalmente basata sui sistemi fotovoltaici) sarà possibile solo nel momento in cui l'isola disporrà di un numero di sistemi fotovoltaici isolati tale da contribuire in modo efficace al GMC. La fruibilità del progetto sarà garantita dai suoi partner industriali TOTAL ENERGIE (Francia) e ANIT (Italia). Attualmente è in corso l'attuazione di tre progetti da parte di TOTAL ENERGIE in Guadalupa, Nuova Caledonia e Polinesia francese. %Sebbene il progetto possa vantare una serie di metodi innovativi e vantaggiosi sotto il profilo economico, gli svantaggi legati all'introduzione dei sistemi fotovoltaici in regioni con una popolazione superiore ai 2.000 abitanti non lo rendono, per il momento, proficuo. I dati relativi alle isole greche mostrano che i sistemi fotovoltaici comportano costi generali più elevati per la comunità rispetto ai tradizionali generatori elettrici. Questi sistemi, tuttavia, rivestono un maggior interesse per le comunità più piccole e isolate o per le regioni in via di sviluppo nei paesi del Terzo mondo, in particolare, laddove l'utilizzo di una rete elettrica ibrida si rivela più vantaggioso dal punto di vista economico ed ambientale.

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