Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano italiano
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS
Contenuto archiviato il 2024-05-07
Supercritical fluids to extract and / or degrade organic waste materials especially flame retardants

Article Category

Article available in the following languages:

Nuovo metodo per lo smaltimento degli ignifughi contenuti nei prodotti plastici per l'elettronica

Gli ignifughi vengono ampiamente utilizzati per la fabbricazione di una vasta gamma di prodotti di consumo, come computer o televisori, al fine di ridurre il rischio di infiammabilità. Fino ad oggi, i sistemi di smaltimento di queste sostanze chimiche potenzialmente pericolose, soprattutto in fase di riciclaggio di apparecchi elettrici o elettronici obsoleti, si sono rivelati insufficienti. Un progetto finanziato dalla CE offre una nuova soluzione ecologica ed economicamente vantaggiosa per il trattamento dei rifiuti industriali o di consumo che contengono tali sostanze chimiche, nonché per l'estrazione dei minerali destinati ad essere riutilizzati.

Nella maggior parte della plastica impiegata per la fabbricazione di prodotti per l'elettronica al consumo (come i PC o i televisori), vengono inseriti composti chimici denominati "ignifughi" (o ritardanti di fiamma), miscelandoli come additivi al materiale plastico durante la fabbricazione. Tali sostanze rendono più difficoltosa l'azione delle fiamme sulla plastica e solitamente contengono derivati alogenati organici, sostanze chimiche potenzialmente pericolose, secondo quanto indicato nei documenti dell'organizzazione per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. Tuttavia, allo stato attuale non esistono tecniche economicamente vantaggiose per lo smaltimento di questi materiali specifici nel rispetto dell'ambiente. Per far fronte a tale situazione, è stata proposta una tecnologia basata su un innovativo processo che consente di smaltire efficacemente gli ignifughi contenuti nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Senza ricorrere a solventi organici, questo metodo, che abbina diossido di carbonio e acqua in condizioni supercritiche, consente l'estrazione e l'ulteriore degradazione o ossidazione degli estratti in minerali. Tale metodo può essere utilizzato anche per il trattamento dei rifiuti che contengono sostanze organiche alogenate, come quelle impiegate da numerose industrie chimiche e farmaceutiche. Nell'ambito di questo progetto sono stati sviluppati diversi componenti, compreso un estrattore a film sottile, un reattore in controcorrente ad acqua supercritica e un reattore a microonde a flusso continuo per il trattamento dei reflui industriali. Tali dispositivi, insieme ad altre importanti innovazioni, fra cui uno strumento di misurazione in tempo reale basato sulla spettroscopia nell'infrarosso vicino, sono il frutto di un'ampia attività di ricerca. Inoltre, i preziosi studi condotti sul rapporto fra i parametri essenziali di funzionamento e il processo hanno permesso di migliorare ulteriormente i concetti di lavorazione utilizzando delle appropriate tecniche di modellizzazione e simulazione. Prima di giungere alla fase di smaltimento, la gestione dei rifiuti prevede la possibilità di ridurre, riutilizzare e riciclare i prodotti, in quest'ordine gerarchico d'importanza. I rapidi progressi tecnici compiuti nel campo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche hanno comportato un rapido tasso di obsolescenza dei dispositivi. Poiché ridurre il consumo di tali apparecchiature o riutilizzarle sembra inevitabile, non rimane altra alternativa se non riciclarle. A tal fine, la valorizzazione dei risultati del progetto potrebbe stimolare nuove attività scientifiche a beneficio del progresso tecnico e della ricerca in tali industrie.

Scopri altri articoli nello stesso settore di applicazione

Il mio fascicolo 0 0