Celle solari più efficienti
Rispetto alle convenzionali celle a-Si (silicio amorfo), le celle solari CIGS (Copper Indium Gallium diSelenide), celle al seleniuro di gallio, indio e rame), sono sensibilmente più efficienti nella conversione della luce solare incidente in elettricità. Il problema è che la loro fabbricazione è molto più costosa. Per vincere questa sfida, due strutture spagnole (CIEMAT e INASMET) e due tedesche (IPE e ZSW), specializzate nella ricerca nel settore dell'energia rinnovabile, hanno unito le loro risorse e conoscenze. La ricerca si è concentrata in parte sui vari trattamenti dei metalli usati come sostrato della pellicola CIGS. Quanto più il sostrato metallico è sottile, tanto meglio. Differenti metodi, tra l'altro la lucidatura elettrochimica e meccanica e la deposizione SiOx, sono stati provati su due metalli: acciaio cromo ferritico e titanio. La levigatezza delle lamine ottenute è stata verificata con metodi di analisi a scala atomica: SEM (microscopio a scansione elettronica), AFM (microscopio a interazione atomica) e SIMS (spettrometria di massa di ioni secondari). I risultati delle analisi indicano che è preferibile ricorrere alla lucidatura meccanica. Gli scienziati spagnoli e tedeschi hanno anche valutato l'efficacia dell'aggiunta di strati dielettrici e conduttivi sopra le lamine, per evitare che il sostrato metallico possa contaminare la pellicola CIGS. Il frutto di questo sforzo congiunto è un nuovo trattamento chimico che elimina gli elementi nocivi prima che arrivino a livelli distruttivi. Il consorzio intende portare avanti la ricerca per rendere la tecnologia CIGS economicamente competitiva con quella a-Si.