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La genetica alla base della resistenza alla siccità nelle piante

Si teme che i cambiamenti climatici potrebbero avere gravi impatti sulla produzione agricola in tutto in mondo. Ma la speranza è che le nuove conoscenze su come le piante si adattano alle condizioni secche si possano applicare anche alle principale colture alimentari.

Cambiamento climatico e Ambiente

L'Arabidopsis thaliana, una piccola pianta appartenente alla famiglia della senape, è un organismo modello che ha reso possibile una ricerca importante sulla genetica vegetale. Ma la senape ha poco a che vedere con frumento, riso e con altre colture cerealicole sulle quali il mondo fa affidamento per il nutrimento. Di recente l'erba temperata Brachypodium distachyon è stata proposta come candidato adatto per una ricerca. L'UE sta supportando una ricerca fondamentale in questo settore con un progetto intitolato Vargendroutolbrachy (Natural variation for drought tolerance in the grass Brachypodium distachyon, a new model species for ecological genomics). L'obiettivo è comprendere meglio come le piante affrontano stress come la siccità. Sono stati condotti screening genetici di campioni di B. distachyon presenti nella regione arida della Penisola Iberica in Spagna. Sono stati inoltre raccolti dati sulla capacità delle piante di affrontare lo stress idrico, ovvero l'efficienza del consumo idrico (WUE) e il periodo di fioritura. È stato scoperto un notevole grado di variazione, nonostante non sia distribuito casualmente. È stato determinato un modello chiaro: più è arida la regione, maggiore è l'WUE e prima avviene la fioritura. È interessante notare che è stata rilevata una forte correlazione tra questi tratti e il numero di cromosomi nelle piante, chiamato livello ploidico. Nella fase successiva i ricercatori si occuperanno della determinazione dei segmenti del codice genetico delle piante che sono responsabili di queste caratteristiche usando l'analisi dei loci dei caratteri quantitativi. I risultati non getteranno luce solo su come avviene questo adattamento, ma spianeranno la strada per promuovere la resistenza alla siccità in specie imparentate, come le colture cerealicole.

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