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Una terapia rapida ed economica sperimentata nell'Africa orientale

Il progetto AFRICOLEISH, finanziato dall'UE, ha avviato la sperimentazione di nuovi trattamenti per salvare la vita dei pazienti positivi all'HIV e affetti dalla leishmaniosi viscerale.

Le organizzazioni di ricerca dell'Africa orientale e dell'Europa stanno lavorando insieme per contrastare le co-infezioni di HIV e leishmaniosi viscerale (LV), questa combinazione delle due malattie può essere fatale se non viene curata. Ogni anno si registrano circa 500 000 casi di LV e l'Africa orientale è una delle principali regioni endemiche. La leishmaniosi si diffonde tramite la puntura di certi tipi di pappataci. Il progetto AFRICOLEISH, avviato nel 2013 grazie a una sovvenzione di 3 milioni di euro dell'UE, spera di sviluppare - e dimostrare - nuovi modi di curare i malati affetti da entrambe le malattie. La co-infezione è un problema emergente nell'Africa orientale e quando le due malattie si presentano contemporaneamente curarle diventa molto più difficile. Al momento, AFRICOLEISH sta valutando l'efficacia e la sicurezza di due possibili terapie nel primo esperimento clinico randomizzato di questo tipo in Africa. Gli studi vengono condotti a Gondar e Abdurafi, in Etiopia. Per la sperimentazione saranno selezionati in totale 132 pazienti. Il team del progetto spera che i testi sul campo forniscano prove decisive riguardo la raccomandazione dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) di curare i pazienti affetti da LV/HIV usando una specifica combinazione di farmaci. In seguito a queste sperimentazioni, AFRICOLEISH svilupperà e fornirà un pacchetto di terapie rivolto specificamente alle esigenze dei pazienti di LV positivi all'HIV nell'Africa orientale. Questo pacchetto consisterà nella somministrazione sicura ed efficace di due farmaci per abbreviare la durata della cura a 28 giorni, metodi per prevenire l'insorgere dell'LV in pazienti con infezione da HIV e terapie sicure ed efficaci per pazienti affetti da LV e HIV. La speranza è che bilanciando meglio le cure iniziali e prevenendo le ricadute, i pazienti co-infettati abbiano molte più probabilità di sopravvivere e la malattia venga in questo modo arginata. Le terapie efficaci sono di fondamentale importanza per salvare vite e assicurare che l'LV non si diffonda. Il rischio di morte associato a questa malattia è nove volte più alto nei pazienti con infezione da HIV. L'LV inoltre accelera il progresso dell'HIV e le ricadute di LV nei pazienti co-infettati con HIV sono molto comuni. Inoltre, le terapie esistenti per l'LV possono essere costose e difficili da somministrare. I risultati degli esperimenti clinici e gli studi a loro sostegno saranno divulgati per incoraggiare l'assorbimento delle nuove terapie nell'Africa orientale e per sostenere i programmi nazionali di adozione della terapia. Questo cambierà significativamente le cure impartite ai pazienti della regione, istituendo terapie sicure, efficaci e brevi e riducendo i costi per il settore sanitario. Inoltre, anche se è l'Africa orientale a essere pesantemente colpita dalla co-infezione, le implicazioni del progetto AFRICOLEISH avranno una risonanza mondiale. Casi di LV-HIV sono stati segnalati in 35 paesi in tutto il mondo, dall'Europa meridionale al subcontinente indiano e l'America latina. Il progetto, che si concluderà nel 2015, ha riunito importanti esperti del settore: l'iniziativa dei farmaci per le malattie trascurate (DNDi), l'Istituto di medicina tropicale di Anversa (ITM-Antwerp), la Scuola di igiene e medicina tropicale di Londra (LSHTM), Medici senza frontiere (MSF, Paesi Bassi); l'Istituto di malattie endemiche, Università di Khartoum (IEND), in Sudan, e l'Università di Gondar (UoG), in Etiopia. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.africoleish.org/

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Svizzera