Il futuro dell’industria spaziale dell’Europa
L’industria spaziale sembra dirigersi verso una maggiore privatizzazione. Come cambierà l’industria e come si adatterà il settore spaziale europeo a questo nuovo mondo? Gli oratori intervenuti alla Settima conferenza annuale sulla politica spaziale europea tenutasi questa settimana hanno parlato proprio di questo. Investimenti nello spazio Anche se il mercato sta diventando sempre più privatizzato, molti oratori hanno insistito sul ruolo fondamentale degli investimenti pubblici. Secondo Jerzy Buzek, Presidente del Comitato industria, ricerca ed energia (ITRE) nel Parlamento europeo, l’UE ha bisogno di maggiori investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo e in quello dell’innovazione per creare un mercato spaziale europeo. “I fondi dovrebbero essere riportati al settore dell’innovazione. Gli investimenti nello spazio sono indispensabili, un’ambiziosa politica spaziale migliorerà la concorrenza e anche la sicurezza dei cittadini.” Isabelle Sourbès-Verger, ricercatrice presso il CNRS (Centre national de la recherche scientifique) ha sottolineato che sono gli investimenti a lungo termine del governo statunitense nel settore spaziale ad aver permesso l’emergere di nuovi protagonisti come SpaceX di Elon Musk. Sourbès-Verger ha osservato, “Stanno beneficiando di investimenti pubblici da parte degli USA. È la forza di un solido programma pubblico con il sostegno pubblico che li rende diversi dal resto del mondo.” Sourbès-Verger ha fatto presente che l’Europa è molto indietro rispetto agli investimenti fatti dagli USA e dalla Russia (come percentuale del PIL). Ha suggerito che la collaborazione è un modo di migliorare in futuro. Politica industriale per lo spazio Jean-Jacques Dordain, Direttore generale, Agenzia spaziale europea (ESA), ha sottolineato anche l’importanza della politica industriale, indicandola come la “spina dorsale” del settore spaziale. Ha sottolineato l’importanza di mantenere dei partenariati sia con le autorità pubbliche che con l’industria e ha enfatizzato il ruolo degli appalti pubblici per lo spazio. François Auque, direttore di Spece Systems presso la Airbus Defence and Space, ha appoggiato questo punto insistendo sul fatto che gli appalti pubblici potrebbero servire da leva per sviluppare l’innovazione. Ha osservato anche che l’Europa è il principale esportatore di satelliti da osservazione grazie a Airbus: “Andremo più avanti in futuro e stiamo espandendo il mercato privato, questo però dipende dall’innovazione e dal correre dei rischi”. “Cosa ci aspettiamo dalle autorità pubbliche?” Si è chiesto Auque, “Ci aspettiamo che garantiscano condizioni di parità e che finanzino la ricerca e lo sviluppo.” Jean-Loïc Galle, presidente e amministratore delegato di Thales Alenia Space, ha auspicato la creazione di un partenariato pubblico privato (PPP) tra l’industria e la Commissione europea. Maggiore concorrenza – una risorsa per l’Europa Pierre Delsaux, Vice-direttore generale della DG per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI ha voluto sottolineare i vantaggi inerenti alla nuova realtà: “La concorrenza è una risorsa perché ci obbligherà a essere più competitivi. Nuovi mercati si stanno aprendo per l’industria ... Dobbiamo usare il nostro mercato per guadagnarci l’accesso ai mercati di paesi terzi.” Barry A. Matsumori, Vice presidente senior di SpaceX, che è una delle aziende private che sta cambiando questo settore negli USA, ha ribadito l’affermazione di Delsaux: “Speriamo che la gente si renda conto che SpaceX ha messo in gioco la concorrenza. E la concorrenza è un segno che i mercati dei capitali sono interessati a investire e che l’innovazione si sta realizzando.” Matsumori ha aggiunto, “Abbiamo partner e clienti in Europa. Questo per me è un mercato globale.” Per ulteriori informazioni, visitare: Settima conferenza annuale sulla politica spaziale europea http://www.spaceconference.eu/intro.html(si apre in una nuova finestra)
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