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Collegare l’Internet delle cose al mercato

Con il progetto BUTLER un gruppo di ricercatori ha costruito una piattaforma per incoraggiare la collaborazione tra gli esperti e fare dell’internet delle cose una realtà quotidiana.

Sono stati pubblicati i risultati di un’importante iniziativa dell’UE istituita per ampliare l’Internet delle cose (Internet of Things - IoT) in modo semplice e collaborativo. Il progetto triennale BUTLER, conclusosi ufficialmente a ottobre 2014, ha lanciato un portale per riunire nuove tecnologie e dispositivi in modo da sfruttare appieno le potenzialità dell’IoT. Pertanto, si possono adesso sviluppare nuove soluzioni collegate che hanno le potenzialità per raggiungere il mercato in un periodo di tempo significativamente breve. L’IoT è il termine comunemente usato per descrivere la rete di oggetti fisici (o “cose”) che sono state integrate con componenti elettronici, software e sensori e che si possono collegare con altri dispositivi tramite internet. Questi dispositivi raccolgono dati utili, che poi passano autonomamente tra altri dispositivi. Gli esempi attualmente già sul mercato comprendono sistemi intelligenti per termostati e lavatrici/asciugatrici che usano il wi-fi per il monitoraggio a distanza. Le applicazioni future comprendono impianti per il monitoraggio cardiaco, biochip transponder sugli animali delle fattorie e automobili con sensori integrati. L’interconnessione di questi dispositivi integrati dovrebbe dare inizio a un era di automatizzazione in numerosi settori, migliorando così la nostra qualità della vita. Una delle difficoltà principali è stata assicurare che ci fossero le infrastrutture adeguate per gestire il previsto aumento di flussi di dati e garantire la compatibilità tra dispositivi e oggetti. Il progetto BUTLER, che ha ricevuto 9,7 milioni di euro in finanziamenti dell’UE, ha lanciato un portale in forma di piattaforma aperta per creare un punto di incontro per le tecnologie applicative dell’IoT e per assicurare la cooperazione e il coordinamento man mano che l’IoT si espande. Il portale documenta anche l’interoperabilità delle innovazioni e fa riferimento agli altri casi di uso esistenti. È stato costruito con l’esplicito obiettivo di diventare il punto di riferimento nel campo dell’IoT, molto dopo la conclusione ufficiale di questo progetto. La piattaforma aperta ha già portato alla creazione di nuovi collegamenti tra i membri del consorzio e ha aiutato i fornitori di dispositivi a trovare soluzioni attuabili per portare le innovazioni sul mercato. Alcune delle tecnologie sviluppate per mezzo della piattaforma sono nella fase di collaudo sul campo. Questo include per esempio l’impiego su larga scala nella città spagnola di Santander di un’applicazione di “Shoppping intelligente”. Questo sistema è in grado di avvertire i commercianti dei momenti ottimali per inviare notifiche ai cittadini sulla base di un’analisi dell’ambiente urbano, che comprende l’agenda della città, le informazioni circa il parcheggio, le informazioni bancarie e i dati ambientali. Il progetto BUTLER ha prodotto anche un’analisi completa di questioni di etica, privacy e protezione dei dati legate alle applicazioni di IoT. Il risultato finale è una serie di linee guida che forniscono un quadro completo per le tecnologie attente alla privacy e orientate all’utente. Anche l’impatto socioeconomico dello sviluppo di un IoT è stato eplorato, insieme ai possibili ostacoli all’uso su larga scala dell’IoT. La natura completa del progetto BUTLER gli ha permesso di dare un importante contributo alla ricerca sull’IoT in Europa. I partner del progetto sono stati pubblicati in oltre 85 conferenze sottoposte a revisione paritaria, 18 riviste sottoposte a revisione paritaria e hanno fatto richiesta per diversi brevetti. Per ulteriori informazioni, visitare: BUTLER http://www.iot-butler.eu/

Paesi

Germania