Il Parlamento progredisce nella legislazione per il Quinto programma quadro
La scorsa settimana, la legislazione per definire il Quinto programma quadro, ha superato un ulteriore ostacolo in seno al Parlamento europeo. Avendo già recentemente raggiunto un accordo con il Consiglio sulla legislazione cappello per il programma, il Parlamento, la scorsa settimana, ha proceduto ad affrontare programmi specifici nell'ambito del nuovo programma. Il Comitato per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'energia, del Parlamento, ha adottato nove relazioni sui programmi specifici in occasione dell'incontro del 24 e 25 novembre. Il risultato è che ora per il Parlamento risulta chiaro il modo per approvare la legislazione sia per il programma cappello che per i programmi specifici, in occasione dell'incontro plenario che si svolgerà nella settima del 14 dicembre. Le relazioni adottate dal comitato comprendono più di 200 emendamenti ai programmi proposti, compresa una proposta della Commissione per suddividere lo stanziamento per il quadriennio in un anno, seguito da tre anni. La somma per il primo anno si prevede sarà approvata più avanti, nel corso di quest'anno, consentendo l'attuazione del Quinto programma quadro, al fine di avviarlo nei primi mesi del prossimo anno. Tuttavia, la seconda tranche di denaro sarà resa disponibile alla Commissione dopo l'accordo in una riunione del Consiglio che si svolgerà nella seconda metà del prossimo anno. I budget proposti, espressi in ECU, per i programmi specifici sono: PROGRAMMA CE Qualità della vita 553m nel 1999 e 1.860m nel 2000-2002 Società dell'informazione 857m e 2.743m Crescita competitiva 646m e 2.059m Ecosistema (ambiente) 223m e 860m Ecosistema (energia) 223m e 819m Collaborazione internazionale 78m e 397m Innovazione e PMI 78m e 285m Potenziale umano 293m e 987m Centro comune di ricerca 189m e 550m PROGRAMMA EURATOM Ecosistema 238,2m e 740,8m Centro comune di ricerca 71,8m e 209,2m. Altri emendamenti adottati dal comitato hanno un impatto ridotto sulla configurazione finale dei programmi, in quanto il Consiglio ha piena facoltà di accettarli o rifiutarli.