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Contenuto archiviato il 2023-03-23

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Tendenze scientifiche: Gli occhi degli animali mostrano la loro posizione nell’ordine gerarchico

Un nuovo studio ipotizza che la forma della pupilla di un animale indica se si tratta di un predatore o di una preda.

Sembra che gli occhi non siano solo lo specchio dell’anima, ma potrebbero anche tradire la propria posizione nella catena alimentare. È questo che sostiene uno studio recentemente pubblicato che ha riscontrato una correlazione netta tra la forma della pupilla delle specie terrestri e la “nicchia ecologica”, ovvero il modo in cui si procurano il cibo e la parte del giorno in cui sono attivi. Lo studio – pubblicato su Science Advances la settimana scorsa – ha analizzato le pupille di oltre 200 specie terrestri. Ha scoperto che le specie che hanno pupille allungate in senso verticale, molto probabilmente sono predatori che usano le imboscate e sono attivi giorno e notte. Invece, le specie con pupille allungate in senso orizzontale sono molto probabilmente prede e hanno occhi in posizione laterale. Secondo lo studio, le pupille allungate verticalmente sono vantaggiose per i predatori che usano le imboscate perché permettono loro di utilizzare la stereopsi (la percezione della profondità e della struttura tridimensionale) per valutare le distanze dei contorni verticali e sfocare le sbavature per stimare le distanze dei contorni orizzontali. Dall’altra parte, i benefici delle pupille allungate in senso orizzontale per la preda sono che esse creano immagini nitide dei contorni orizzontali davanti e dietro, permettendo una visione panoramica orizzontale che rende più facile scorgere i predatori provenienti da varie direzioni e spostarsi in avanti su un terreno accidentato. Lo studio ha scoperto inoltre che quando un animale da preda abbassa la testa, la pupilla può ruotare fino a 50 gradi per rimanere orizzontale. Martin Banks, uno degli autori dello studio e professore di optometria alla Berkeley, ha dichiarato al Guardian(si apre in una nuova finestra): “Il primo requisito fondamentale per la vista di questi animali è vedere i predatori che si avvicinano, i quali di solito vengono via terra, quindi hanno bisogno di una visione panoramica del terreno con punti ciechi ridotti al minimo. Il secondo requisito fondamentale è che una volta che scorgono un predatore, devono poter vedere dove corrono. Devono vedere abbastanza bene con l’angolo dell’occhio da correre veloce e saltare sulle cose.” Le pupille allungate in senso verticale o orizzontale non sono le uniche possibilità. Come riferisce la rivista Science(si apre in una nuova finestra), in alcune specie le pupille sono circolari. Generalmente si tratta di animali che inseguono la preda, come ghepardi, leoni e tigri. La rivista osserva: “Questo suggerisce che al di sopra una certa altezza della spalla – circa 42 cm – i vantaggi funzionali delle pupille verticali si perdono. La voglia di sopravvivere, a quanto sembra, ha aiutato l’occhio della tigre – e della volpe e del cavallo – a sviluppare le pupille più adatte per aiutarli allo scopo.” Per ulteriori informazioni, visitare: http://advances.sciencemag.org/content/1/7/e1500391(si apre in una nuova finestra)

Paesi

Stati Uniti

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