I 25 anni di CORDIS
L’iniziativa è nata nel 1988 con una decisione della Commissione europea, che ha identificato un’ambiziosa gamma di servizi che dovevano essere svolti dal servizio responsabile, la DG XIII (direzione generale per le Telecomunicazioni, le industrie dell’informazione e l’innovazione, con sede in Lussemburgo). La decisione si riferisce all’articolo 130 g dell’ Atto unico europeo(si apre in una nuova finestra) dell’anno precedente, che ha dato istruzioni alla Comunità di “divulgare e ottimizzare i risultati delle attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione della Comunità”. I tre database iniziali di R&S per i Programmi, i Progetti e le Pubblicazioni riunivano le informazioni provenienti da varie fonti della Commissione in un punto di accesso singolo rivolto al pubblico. Fino al 1993 si aggiunsero altri sei database: Risultati, Acronimi, Documenti della Commissione, Contatti, Partner e Notizie. Fu aggiunto anche un CD-ROM offline per integrare il menu videotex-style originale e la connessione telnet al Manuale di riferimento CORDIS(si apre in una nuova finestra) forniva una documentazione dettagliata su come usare i database. CORDIS ha continuato ad adattarsi alle nuove tecnologie e ha esteso i suoi servizi, creando nel 1994 il primo sito web permanente delle istituzioni dell’UE(si apre in una nuova finestra), che ha incrementato enormemente l’accesso e le attività degli utenti. Nell’ambito dei programmi VALUE e poi quelli di Innovazione, CORDIS ha seguito i suoi principi guida di divulgazione e utilizzo delle conoscenze, fornendo servizi web come il Mercato della tecnologia e pubblicazioni cartacee come la Newsletter CORDIS focus(si apre in una nuova finestra) e i suoi supplementi per i risultati RTS (attualmente le riviste research*eu). Dopo oltre 30 anni di finanziamento della ricerca dell’Unione europea(si apre in una nuova finestra), CORDIS adesso contiene oltre 5 300 progetti dell’attuale programma quadro Orizzonte 2020(si apre in una nuova finestra) e ha in programma di pubblicare una gamma più ampia di risultati dei progetti e di costruire una base per dati aperti collegati. È stato recentemente lanciato un nuovo servizio multilingue a valore aggiunto, che riunisce i risultati della ricerca più promettenti in “Results Packs”(si apre in una nuova finestra) rivolti a un pubblico specializzato in grado di valorizzarli. Fedele alla visione della Commissione europea di oltre un quarto di secolo fa, CORDIS continuerà a rimanere al centro dei risultati della ricerca dell’UE.
Paesi
Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Cechia, Germania, Danimarca, Estonia, Grecia, Spagna, Finlandia, Francia, Croazia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Svezia, Slovenia, Slovacchia, Regno Unito