Il mercato unico si estende alle apparecchiature terminali delle telecomunicazioni
Una nuova direttiva relativa alle apparecchiature radio e alle apparecchiature terminali di telecomunicazione istituirà un mercato unico per i terminali, completando così la liberalizzazione totale del settore delle telecomunicazioni in un'area importante sia per i produttori che per i consumatori. La nuova direttiva è stata adottata dal Consiglio d'Europa in seguito all'accordo raggiunto l'8 dicembre 1998 con il Parlamento europeo nel Comitato conciliatore. Il progresso tecnologico più veloce nel settore e i tempi più ristretti per sviluppare terminali, unitamente alla distribuzione di massa, significa che i regolamenti comunitari in vigore applicabili a tali apparecchiature devono essere rivisti radicalmente, mediante la razionalizzazione e la semplificazione in linea con il "nuovo approccio" comunitario verso l'armonizzazione tecnica. Si sostiene che, mentre la durata media dei terminal di telecomunicazioni e delle apparecchiature radio è ridotta a meno di 3 anni, le procedure di valutazione e di approvazione possono richiedere anche nei casi semplici fino a 18 mesi. La nuova direttiva segue la direzione di un regime di valutazione della conformità "leggero", basato sul principio della dichiarazione dei produttori. Il termine ultimo per la messa in atto della nuova direttiva da parte degli Stati membri è il 1° gennaio 2000; essa andrà a sostituire i due testi esistenti (direttiva 91/263/CEE sulle apparecchiature terminali per le telecomunicazioni e la direttiva 93/97/CEE relativa ad apparecchiature di stazioni satellitari terrestri).