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Usare la cultura per infondere nuova vita ai centri storici delle città

Un team di ricercatori si è avvalso del patrimonio culturale per promuovere la rigenerazione, lo sviluppo sostenibile e la crescita economica delle città.

Società

Il degrado urbano, i conflitti sociali e un basso tenore di vita non sono rari in molti centri storici delle città europee. È possibile infondere nuova vita in queste zone e farlo in modo sostenibile? I ricercatori che lavorano al progetto ROCK, finanziato dall’UE, ritengono che si possa farlo sfruttando il patrimonio culturale di una città. Arte, monumenti, siti archeologici, storia orale e tradizioni «possono essere un eccezionale e potente motore di rigenerazione, sviluppo sostenibile e crescita economica per l’intera città», affermano nel sito web del loro progetto. L’obiettivo di ROCK è aiutare i centri storici degradati a trasformarsi in «quartieri creativi e sostenibili». Le iniziative del progetto sono in corso di attuazione in sette città modello: Atene, Cluj-Napoca, Eindhoven, Liverpool, Lione, Torino e Vilnius. Sono state inoltre scelte tre città replicatrici (Bologna, Lisbona e Skopje) per testare l’efficacia e la replicabilità dell’approccio. Misurare la felicità Dal suo avvio nel 2017, ROCK ha impiegato una serie di strumenti per promuovere la rigenerazione urbana a partire dalla cultura attraverso nuovi processi sostenibili che si concentrano sull’ambiente, la società e la crescita economica. A Vilnius una recente iniziativa prevede la creazione di un programma per misurare l’indice di felicità degli abitanti della città. Sviluppato in collaborazione con altri due soggetti interessati, il programma ha avuto successo già ai primi test. Il calcolo in tempo reale (ogni 3 secondi) dell’espressione media della felicità è ora possibile in sei località di Vilnius, di cui si ottengono così i risultati sulla felicità nel corso di un anno, mese, giorno e ora. Condivisione delle conoscenze e promozione del dialogo Ospitato ad Atene, l’incontro di progetto di quest’anno si è incentrato sui modi per reinventare i centri storici delle città attraverso la cultura e il patrimonio culturale. I partner hanno discusso le loro azioni e progetti di rigenerazione e si sono scambiati know-how e buone pratiche. A Skopje si è tenuto il primo di una serie di eventi volti a creare un’interazione creativa con la comunità locale attraverso il dialogo e lo scambio aperto di informazioni. L’obiettivo dell’evento di apertura era promuovere un processo decisionale informato e la partecipazione dei cittadini allo sviluppo urbanistico della zona del Vecchio Bazar della città. Di recente si è tenuto un webinar sui living lab come modo di amministrare una città. Il webinar è stato un’occasione per discutere idee ed esperienze locali, fra cui tre esempi concreti tratti dall’esperienza di Eindhoven rispetto all’approccio del living lab. I primi due riguardavano una zona industriale abbandonata, ora trasformata in un quartiere creativo e culturale, e una lunga via di pub che è stata oggetto di studi di progettazione illuminotecnica interattiva per migliorare la percezione della sicurezza. Il terzo esempio riguardava un’ex zona industriale situata nelle immediate vicinanze del centro città e di un quartiere residenziale, che è stata al centro di un processo di sviluppo collaborativo. La visione di ROCK (Regeneration and Optimisation of Cultural heritage in creative and Knowledge cities) integra la rigenerazione dei centri storici urbani a partire dal patrimonio culturale, lo sviluppo economico sostenibile, la promozione della città e la condivisione delle conoscenze. Il progetto, sostenuto da 32 partner (comuni, università, reti di diffusione, gruppi di sviluppo e di consulenza, PMI, imprese e associazioni industriali) provenienti da 13 paesi, sembra ben attrezzato per affrontare la sfida. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto ROCK

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Italia

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